Fca/I sindacati divisi sul contratto
- Redazione

- 6 nov 2018
- Tempo di lettura: 2 min

Aumenti del 10% in 4 anni. Fiom: negoziato allo stesso tavolo con piattaforme diverse
ROMA. I sindacati metalmeccanici restano divisi nella trattativa per il rinnovo del contratto di Fiat Chrysler Automobiles (Fca), Cnhi e Ferrari. Per gli oltre 85.000 lavoratori del Gruppo al momento saranno presentate due piattaforme ma la Fiom (che non ha firma- to il contratto in scadenza a fine anno) ha chiesto che si negozi allo stesso tavolo, pur con richieste differenti, così come ac- caduto per il rinnovo del contratto dei me- talmeccanici, poi chiuso unitariamente. Ieri i delegati del Gruppo di Fim-Cisl, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf si sono riuniti in assemblea per presentare la piattaforma per il rinnovo del contratto in scadenza nella quale si chiede un aumento annuo a regime in quattro anni di 2.279 euro sulla paga base (a fine quadriennio circa 175 euro in più al mese) riferita al terzo gruppo professionale prima fascia. In pratica si chiedono aumenti complessivamente pari al 10 per cento della paga base a regime in quattro anni. Nella piattaforma che racchiude le richieste complessive (c’è un livello unico per la contrattazione nazionale e quella integrativa) si chiede tra le altre cose maggiore flessibilità nell’utilizzo dei permessi e delle ferie da utilizzarsi al di fuori della chiusura collettiva degli stabilimenti. La Fca presenterà il piano industriale il 29 novembre ai sindacati firmatari del contratto e il 30 novembre alla Fiom. “Non è accettabile - dice la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David - che a noi il piano sia presentato il giorno dopo. Chiediamo un tavolo unitario. Abbiamo fatto un contratto dei metalmeccanici partendo da piattaforme diverse. Chiediamo di stare allo stesso tavolo anche con richieste diverse come è stato fatto per il contratto nazionale”. Un tema essenziale delle piattaforme è quello salariale. I sindacati firmatari del contratto chiedono “a regime in quattro anni aumenti complessivamente pari al 10 per cento della paga base”. Re David sottolinea che l’adeguamento alla paga base del resto dei lavoratori metalmeccanici “va fatta subito e non in quattro anni”. Negli ultimi anni infatti gli aumenti retributivi dei lavoratori della Fca non sono stati ricompresi nella paga base che quindi è rimasta stabile mentre sono aumentati gli altri istituti del salario. “Proviamo a fare un contratto - dice - che abbia almeno parità di retribuzione da subito”. La Fiom esprime preoccupazione anche per la situazione della produzione e sull’utilizzo degli ammortizzatori, esauriti a Mirafiori e in esaurimento a Pomigliano a settembre 2019. “Il Governo - dicono - deve giocare un ruolo”.
















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