Fca/Manley: pronti a riavviare i negoziati con Renault
- Redazione
- 6 ago 2019
- Tempo di lettura: 2 min
di Amalia Angotti

TORINO. Il progetto di fusione tra Fca, Renault e Nissan, dopo la brusca interruzione del negoziato all'inizio di giugno, è di nuovo d'attualità. In una intervista al quotidiano britanni- co Financial Times l'amministratore delegato Mike Manley rilancia la possibilità di una riapertura della trattativa. Nonostante ci siano ostacoli significativi a un accordo, Fca è ancora "interessata a sentire" la società francese, dice Manley dal momento che una fusione offre "sinergie significative" e che "la logica industriale che era presente in precedenza sussiste ancora". "Se le circostanze dovessero cambiare allora forse i sogni si incontrano e le cose possono accadere", afferma il manager. Fca ha un futuro solido come "azienda indipendente", ma questo, spiega Manley, "non significa che, se ci fosse un futuro migliore attraverso un'alleanza, una partnership o una fusione, non saremmo aperti e interessati". L'apertura dell'amministratore delegato di Fca arriva dopo le notizie riportate dal Wall Street Journal sul tentativo di Nissan e Renault di rinegoziare la loro alleanza globale. È questo un passo che, secondo i top manager della casa francese, potrebbe riaprire i giochi con Fca. Al centro delle discussioni c'è infatti il riequilibrio delle partecipazioni incrociate delle due società. Sembra infatti che Nissan voglia una riduzione della quota di Renault (oggi al 43,4%). La società giapponese è più grande ma possiede solo il 15% di azioni della casa francese e quindi vuole un maggiore equilibrio. Al momento della discussione sulla fusione Nissan era preoccupata che l'alleanza tra Renault e Fca avrebbe indebolito la sua influenza. "Mentre lavorano su quelle questioni, potrebbero verificarsi quelle circostanze che sono necessarie per un cambiamento", osserva Manley e "se così fosse, saremmo interessati a sentirli". Fca e Renault hanno portato avanti colloqui privati per diversi mesi per formare un "campione europeo" con vendite globali maggiori rispetto a General Motors. L'accordo, ricorda il Financial Times, era naufragato per la "crescente esasperazione del consiglio di amministrazione di Fca per il comportamento del governo francese, che detiene il 15% delle azioni Renault e ha doppi diritti di voto" e per la crisi dell'alleanza di Renault con Nissan, in seguito all'espulsione di Carlos Ghosn, ex presidente di entrambe le società
















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