top of page

“Felicità vo’ cercando”


ITALYTIME/SABATO AL VILLAGE LA LETTURA DI TRE BRANI TEATRALI IN LINGUA ITALIANA


NEW YORK. È ardito oggi parlare di “felicità” nell’odierna turbolenta e diversificata società che ci presenta questa nostra metropoli. Ma l’associazione artistica Italytime, nel prendere parte alle attività del Mese della Cultura Italiana, non poteva tradire la sua vocazione, improntata al nuovo, che tenta ogni volta di vincere una scommessa.Una sfida che in questa occasione inizia con la lettura di tre brani teatrali in italiano: l’atto unico “Il Figlio di Ivan” di Paolo Tartamella, “La Saponificatrice” e “La Clausola”, monologhi di Aldo Nicolaj. Sono testi in linea con il tema che l’Italian Heritage and Cultural Month ha stabilito per il 2016, celebrare i suoi 40 anni di attività. A seguire ci sarà la lettura, sempre in italiano, di alcune poesie degli autori Maria Giansante, Egidio Pani, Emanuele Tibaldo e Sasà Zuaro, che presenteranno la loro idea di felicità. La serata si concluderà con una discussione aperta al pubblico, i cui tre artefici primari saranno il pittore Rino Li Causi, la pianista jazz Patrizia Scascitelli e Padre Walter Tonelotto, responsabile della Parrocchia “Nostra Signora di Pompei”, che porteranno una personale testimonianza di vita sul rapporto fra arte, religione, e felicità. La serata infatti ha come titolo “Gente Diversamente Felice”. Paolo Tartamella sottolinea come “Il figlio di Ivan, al pari degli altri testi, abbia un variegato percorso attraverso cui i protagonisti approdino all’idea di felicità. È sempre una felicità non condivisa, imposta con la sottomissione morale o fisica”. Vittorio Capotorto, direttore artistico di Italytime, tiene a precisare: “Le attività che mettiamo in essere da circa un anno nel teatro che gestiamo con la parrocchia Madonna di Pompei, si arricchiscono di questo nuovo evento, il reading in italiano, teso a promuovere la nostra lingua e cultura e che diventerà, dal 2017, una iniziativa stabile, che ogni volta avrà un tema diverso; stiamo cominciando con la Felicità e continueremo con titoli sempre nuovi. E siccome la rassegna odierna celebra i 40 anni di attività di questo Mese della Cultura Italiana, insiesme all’inedi- to atto unico Il Figlio di Ivan presenteremo due monologhi di Nicolaj, che fanno parte dei testi da noi presentati in passa- to all’interno della rassegna ottobrina, quindi facente parte del periodo anzidetto”. “Gente Diversamente Felice” vuoleanche costituire una sorta di rodeo letterario, in lingua italiana, tra ospiti e pubblico, che troverà anche un momento musicale teso ad allietare lo “scontro dialettico”.


Commenti


bottom of page