“Fienili” supera i 100mln
- Redazione
- 16 mag 2019
- Tempo di lettura: 2 min
NEW YORK/DOMANI ALL’ASTA IL LICHTENSTEIN CHE ERA NEL BAGNO DI GUNTER SACHS
di Alessandra Baldini

NEW YORK. Rifare un bagno con l’occhio di Gunter Sachs: nel 1969, l’anno del divorzio da Brigitte Bardot, il celebre fotografo playboy commissionò a Roy Lichtenstein due pannelli di porcellana, uno dei quali da installare capovolto sotto il lavandino del suo attico di St. Moritz.
“Composizione” andrà all’asta domani da Sotheby’s con una stima di 1,2 milioni di dollari: una porzione dei 110,7 milioni pagati, sempre in asta da Sotheby’s, martedì sera per un Claude Monet. Dipinto nel 1890, “Fienili” è diventato in otto minuti il quadro di un pittore impressionista più caro nella storia delle aste e il primo a superare all’asta la soglia dei 100 milioni di dollari. Erede della fortuna Opel, Sachs fu celebre per le storie d’amore con Soraya, Marina Doria e Juliette Greco, oltre che con BB, sedotta quando lei era al culmine della carriera inondando di petali di rosa lanciati dall’elicottero la sua villa di St.Tropez. Ricchissimo e appassionato d’arte, Sachs aveva arredato l’attico in vetta al Palace Hotel con pezzi selezionati dai movimenti artistici piu’ in voga del tempo, tra cui un tavolo disegnato per lui da Diego Giacometti e due delle prime edizioni delle sculture “Hatstand, Table and Chair” di Allen Jones. In cucina c’era una “Campbell’s Soup” di Andy Warhol mentre un “Banana Split” di Mel Ramos era appeso a una parete della camera degli ospiti. Il bagno era tutto un programma: sotto la vasca con vista spettacolare sulle Alpi Svizzere, un altro Lichtenstein reinterpretava in chiave pop il mito greco di Leda e il cigno: un collage preparatorio per questo pezzo, anch’esso proprietà di Sachs, fu battuto da Sotheby’s nel 2011 per 446,500 dollari. Nello stesso appartamento, Sachs aveva installato una parete di vetro a prova di proiettile: leggenda voleva che chiedeva ai suoi ospiti di sparargli addosso e poi di firmare il buco lasciato dall’impatto. Storia intesa a riprova di eccentricità fintanto che il playboy era vivo. Amico dei Kennedy, di Gianni Agnelli, di Salvador Dalì, Andy Warhol e Coco Chanel, Sachs si tolse la vita con un colpo di pistola nel 2011. Aveva 78 anni. Se venerdì “Composition” passera’ di mano, sarà per la quarta volta in sette anni. Dopo la morte del suo proprietario, il pannello fu incluso in un’asta di Sotheby’s del 2012 dove fu venduto per 850 mila dollari alla galleria Acquavella che nel 2015 lo vendette al collezionista che ha deciso di metterlo all’incanto.
















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