Firenze:«labbro rigido»alla May
- Redazione

- 23 set 2017
- Tempo di lettura: 2 min

BREXIT/MANIFESTAZIONI DI PROTESTA ACCOLGONO LA PREMIER BRITANNICA
FIRENZE. "Firenze non può essere scelta come città per l'addio, non me lo spiegherei": il sindaco Dario Nardella, ben prima di ascoltare il discorso di Theresa May sulla Brexit nella ex caserma dei carabinieri, insieme alle parole di benvenuto per la premier britannica, ha scandito forte e chiaro il sentimento pro Europa della città.
Sulla facciata di Palazzo Vecchio sono comparse in bella mostra diverse bandiere azzurre con le dodici stelle dell'Unione europea, quelle stesse che per tutto il giorno un centinaio di cittadini inglesi, da tempo residenti in Toscana e affezionati da sempre a Firenze, hanno sventolato in piazza Santa Maria Novella poco distante dal luogo dove May ha parlato.
Una manifestazione composta, ma altrettanto ferma nelle critiche all'operato della premier britannica e alla scelta del Regno Unito di uscire dall'Unione europea. "Brexit: not in my name", hanno scritto su uno dei tanti cartelli e c'è
chi è arrivato in piazza con una maglietta con la scritta: 'Theresa! Stop pissing on your chips', dove le patatine escono dalla bandiera dell'Unione europea. I partecipanti al presidio hanno ascoltato in silenzio dalla tv il discorso di May, dopo aver scandito slogan a favore del 'remain'. "È stata vuota retorica, May non ha detto niente di nuovo - ha quindi commentato Rebecca Williams, studentessa dell'Istituto universitario europeo di Fiesole, originaria del Norfolk - continuava a citare cose che aveva già detto: le sue sono state dichiarazioni comple- tamente vuote, è stato un discorso privo di sostanza".
PJ Houston, originario di Glasgow ma residente a Verona, in piazza con una bandiera scozzese e un cartello che evo- ca l'Inferno di Dante, ha osservato: "Il discorso è stato un 'non evento’, tante persone sono venute qua per dire: 'noi vogliamo delle risposte’, tanti britannici che vivono in Italia sono venuti qui per questo. Hanno tutti un punto di domanda che è sopra la loro testa come una spada di Damocle. Loro speravano che in questo 'keynote speech' ci fosse
qualcosa di veramente importante, invece non c'è stato niente". Theresa May è arrivata a Firenze, all'aeroporto di Pe- retola, alle 14 per ripartire neppure quattr'ore dopo. Con lei anche i ministri Boris Johnson, Philip Hammond, David Davis che si sono seduti in prima fila accanto al sindaco di Firenze e al sottosegretario Sandro Gozi.
Tra il pubblico, 150 gli invitati, molti giornalisti e tante facce poco note, se si esclude il direttore degli Uffizi Eike Schimdt per il quale May ha creato "una nuova categoria dei discorsi retorici a cui l'oratore romano Quintiliano non aveva pensato: quella della locuzione del divorzio amichevole".
Alla premier britannica il sindaco ha regalato un fiorino d'argento, antica moneta fiorentina che circolava in tutta Europa fin dal XIII secolo, una sorta di 'euro dell'epocà Consistenti le misure di sicurezza che sono state adottate in città per garantire lo svolgimento del discorso della premier: la zona della ex caserma dei carabinieri è rimasta presidiata da agenti in divisa e in borghese, oltre che da tiratori scelti sui tetti.
















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