Florida/Furia Michael, l’uragano provoca sei morti
- Redazione

- 12 ott 2018
- Tempo di lettura: 2 min

NEW YORK. Gli elicotteri che sorvolano la zona della Panhandle, in Florida, mostrano uno spettacolo di devastazione, con intere zone costiere spazzate via, in particolare a Mexico Beach, definita dalla Fema (la protezione civile) il “Ground Zero” di Michael. L’uragano di categoria 4 è stato il più forte che abbia mai colpito il nord-ovest dello stato, e il terzo maggiore a colpire la terraferma degli Usa.
Declassato a tempesta tropicale mentre martellava di pioggia e vento la Georgia, ieri ha attraversato South e North Carolina, già colpite duramente il mese scorso dall’uragano Florence. Il bilancio è salito a sei morti: 4 persone sono decedute nella contea di Gadsden, in Florida, e una bambina di 11 anni nella contea di Seminole, in Georgia. Una sesta persona è deceduta in North Carolina. “Michael è stato incredibilmente
potente, ha portato una tremenda distruzione”, ha detto il presidente Donald Trump dalla Casa Bianca. Sottolineando tuttavia che “la Fema ha ottenuto commenti entusiastici: i primi soccorritori, le forze dell’ordine, tutti... Abbiamo un’incredibile quantità di acqua, cibo e tutto ciò che serve”.
Il tycoon ha approvato le richieste di stato di disastro per Georgia e Florida, autorizzando le autorità federali a coordinare gli sforzi di risposta e aprendo a finanziamenti federali. Oltre 800 mila persone sono rimaste senza corrente elettrica in Florida (400 mila), Georgia, Alabama, South e North Carolina. Circa 200 pazienti sono stati evacuati dall’ospedale Bay Medical Center Sacred Heart di Panama City, gravemente danneggiato. Mentre nel Sunshine State si contano i danni, il governatore Rick Scott ha esortato i cittadini a essere prudenti, poiché le conseguenze della tempesta potrebbero rimanere una minaccia. Le case scoperchiate sono decine di migliaia, ci sono alberi sradicati, spiagge scomparse e basi militari danneggiate. E un tratto di quasi 130 chilometri della I-10 a ovest di Tallahassee è ancora chiuso.
L’uragano potrebbe avere fra gli effetti negativi anche la dispersione sulla terraferma dell’alga tossica rossa che sta proliferando nei mari della Florida, con il rischio che produca i suoi effetti negativi sulle persone, prevalentemente problemi respiratori, su un territorio molto ampio.
Lazona colpita da Michael è la stessa striscia di terra che ha visto nell’ultimo periodo una grande concentrazione della Karenia Brevis.
















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