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Fmi: la ripresa Usa è forte


LA FOTOGRAFIA DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE INCONTRA LE RESISTENZE DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO


NEW YORK. Gli Stati Uniti crescono: nel 2018 il pil salirà del 2,9% per poi rallentare negli anni successivi, fino a scendere sotto il 2% nel 2020. La fotografia dell'economia statunitense scattata del Fmi incontra le resistenze del Dipartimento del Tesoro, che ritiene le stime di medio e lungo termine del Fondo troppo pessimistiche. ‘’Mi auguro che il segretario Steve Mnuchin abbia ragione e noi torto’‘ dice sorridendo Christine Lagarde.

A fronte di una ripresa solida, il direttore generale del Fmi mette in guardia sui rischi, legati soprattutto agli effetti sui conti pubblici del taglio delle tasse da 1.500 miliardi di dollari e l'aumento della spesa pubblica deciso da Donald Trump. Rischi che vanno ben al di là della sola economia americana, e mettono in pericolo l'economia mondiale.

Il deficit americano è previsto salire oltre il 4,5% del pil entro il 2019, raddoppiando in tre anni.

E le conseguenze si faranno sentire sul già elevato debito

Ma fra i rischi che incombono all’orizzonte e che potrebbero rallentare l’Azienda America ci sono anche i dazi che, secondo alcuni esperti hanno «effetti avversi sull’economia»

pubblico, che salirà oltre il 90% del pil entro il 2024. ‘’La politica di bilancio pro- ciclica americana aumenta i rischi per gli Stati Uniti e l'economia globale’‘ afferma il Fondo nell'Article Iv sugli States, il rap- porto con cui gli esperti di Washington fanno il check up all'economia. Misure di stimolo come la riduzione delle tasse in un momento in cui l'economia cresce ‘’aumentano i rischi per l'economia ame- ricana e globale’‘.

L'impatto del taglio delle tasse po-rebbe avere come effetto quello di un balzo dell'inflazione: di sicuro costrin- gerà la Fed ad aumentare la velocità dei rialzi dei tassi di interesse, aggiunge il Fondo plaudendo alla decisione della banca centrale di istituire una conferen- za stampa dopo tutte le riunioni.

Ma fra i rischi che incombono all'orizzonte e che potrebbero rallentare l'Azienda America ci sono anche i dazi: hanno ‘’effetti avversi sull'economia america- na e su quella dei suoi partner commer- ciali’‘, rischiando ‘’di innescare reazioni di ritorsione’‘ e di mettere in pericolo il sistema di regole degli scambi globali, avverte il Fmi tornando a ribadire il 'manrà di Lagarde contro le misure protezionistiche. Le parole del Fmi però non sembrano in grado di fermare l'amministrazione Trump, che già nelle prossime ore potrebbe annunciare dazi contro la Cina rendendo 'mondiale’ il suo scontro commerciale dopo lo strappo con gli al- leati del G7.


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