Fmi: nubi sull’orizzonte della ripresa
- Redazione

- 20 apr 2018
- Tempo di lettura: 2 min

ALLARME DEL DIRETTORE GENERALE LAGARDE. LA SPAGNA VERSO IL SORPASSO DELL’ITALIA
WASHINGTON. Christine Lagarde (nella foto Ansa) mette in guardia: nubi si addensano sull’orizzonte della ripresa. Ma non sembrerebbe essere il caso dell’Italia: nel Def tecnico, atteso per martedì, il Pil 2018 è - secondo indiscrezioni - previsto accelerare all’1,6% dall’1,5% stimato finora. Nel 2019 e nel 2020 rallenterà all’1,4% e all’1,3% per l’effetto “recessivo” delle clausole di salvaguardia sull’Iva previste a legislazione vigente. Si tratta ancora di ‘’ipotesi allo studio’’ precisa il Ministero dell’Economia. Nonostante il miglioramento del quadro economico, la Spagna batte l’Italia: il pil pro capite spagnolo nel 2017 ha superato quello italiano. Secondo quanto emerge dai dati del Fmi che confrontano i paesi sulla base della ‘’parità del potere d’acquisto’’ - e riportati dal Financial Times -laSpagnasaràil7%piùriccadell’Italianeiprossimi cinque anni. Dieci anni fa l’Italia era il 10% più ricca. Il ministro Pier Carlo Padoan, a Washington per i lavori del Fmi e del G20, difende la strategia attuata dal suo governo e alla prossima legislazione dice: ‘’Non ci sono scorciatoie, è la strada giusta’’. Padoan elenca le riforme adottate, dal Jobs Act alle misure per le banche, e accoglie con soddisfazione le parole di Lagarde sul debito. ‘’Sembra essersi stabilizzato e iniziare a calare’’ dice il direttore generale del Fmi, moderando un dibattito sull’area euro con Padoan, il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz, il presidente dell’ Eurogruppo Mario Centeno e l’ex segretario al Tesoro americano Jack Lew. Un dibattito sul futuro dell’Europa, durante il quale Padoan ribadisce la posizione italiana, favorevole a una ‘’riduzione e condivisione del rischio’’ anche se su quest’ultimo fronte non si è fatto molto. Eppure la condivisione - spiega il ministro - invierebbe un messaggio importante: quello della reciproca fiducia fra gli stati membri. L’Ue - aggiunge Padoan - ha la dimensione per affrontare le sfide che si profilano all’orizzonte. ‘’Il rafforzamento dell’Ue lancerebbe un messaggio politico forte: l’integrazione è meglio della disintegrazione’’. E proprio l’integrazione e il multilateralismo sono il ‘mantra’ che Lagarde torna a ripetere. ‘’Le prospettive per l’economia sono positive’’ ma ‘’nubi’’ si addensano all’orizzonte, e fra queste il protezionismo dal quale e’ necessario ‘’tenersi alla larga’’. Le barriere commerciali - aggiunge Lagarde - non sono utili e sono inefficaci. Anche se il loro impatto in termini di pil ‘’non è sostanziale’’, le barriere commerciali minano la fiducia e di conseguenza la crescita. Il Fmi - continua Lagarde - continuerà a incoraggiare lo smantellamento delle barriere commerciali e non commerciali, incluse quelli esistenti nel settore dei servizi. Il commercio - aggiunge - è uno dei motori della crescita in atto e fermarlo, o almeno rallentarlo, potrebbe avere conseguenze negative. A pesare sulla ripresa è anche l’elevato debito mondiale, schizzato a livelli mai visti soprattutto negli Stati Uniti. da qui l’invito ai governi ad agire portando avanti le riforme strutturali: ‘’Il sole splende’’ sull’economia mondiale, e bisogna approfittarne per ‘’riparare il tetto’’così da evitare un ritorno a una crescita ‘’mediocre’’.
















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