“Fortunati ad avere Paolo”
- Redazione

- 12 gen 2018
- Tempo di lettura: 2 min
ITALIA-FRANCIA/MACRON ELOGIA GENTILONI: “CON LUI UNA NUOVA DINAMICA EUROPEA”

ROMA. L'Europa ha avuto molta fortuna ad avere Paolo Gentiloni, grazie a lui si è avviata "una nuova dinamica". E un'Italia che crede nell'Europa è più che mai necessaria. L'endorsement del presidente francese arriva durante la sua prima visita istituzionale a Roma. Macron non aspetta neppure l'inevitabile domanda sulle elezio- ni durante la conferenza stampa con il premier italiano, ma prende direttamente l'iniziativa.
"L'Italia entra in un periodo elettorale - dice - voglio sottolineare quanto sono stato contento di lavorare con Paolo Gentiloni in questi mesi".
Poi ne ricorda il forte europeismo e sottolinea quanto sia importante per i 27 un'Italia che crede nell'Europa.
Il messaggio alle forze 'populiste' è piuttosto chiaro. E mostra la preoccupazione di quello che al momento, con la cancelliera tedesca indeboli- ta dal pantano delle consultazioni per la formazione del governo, è il leader che più conta in un'Europa messa a dura prova dai nazionalismi e sovranismi vari.
"Spetterà al popolo italiano esprimersi e decidere", ha poi precisato il capo dell'Eli- seo, augurandosi di poter continuare "il lavoro importante e ambizioso" avviato con l'Italia a Bruxelles. Un lavoro che ha portato i suoi frutti, a partire dal ruolo stesso dell'Italia tra i 27 e dal suo peso nei confronti di Francia e Germania. Il legame con Roma, ha detto il presidente, "non è in concorrenza né inferiore ma perfettamente complementare con quello franco-tedesco". Ed è lì a dimostrarlo il 'Trattato del Quirinale', che rinsalda e rinforza i rapporti tra Parigi e Roma e bilancia in parte il trattato dell'Eliseo con Berlino. Anche se, ha avvertito Macron, non sono paragonabili proprio per le radici storiche del primo rispetto al secondo.
"Il trattato dell'Eliseo - ha spiegato - fa parte della stagione fondatrice dell'Europa, noi facciamo un'operazione di formalizzazio- ne della nostra collaborazione che è rivolta al futuro".
D'accordo il premier che ha definito il trattato una "cornice più stabile e ambiziosa per il futuro".
L'endorsement a Gentiloni è totale anche sul fronte dell'im- migrazione: "L'Italia - ha detto Macron - ha fatto un ottimo la- voro nel 2017, cui rendo omaggio, per ridurre la destabilizza- zione causata dal fenomeno migratorio. Ha tutto il mio ri- spetto per il lavoro condotto". Ed è tale che Macron assicura che grazie all'azione del pre- mier italiano si è creata "una nuova dinamica in Italia e in Europa".
I momenti di freddezza sui migranti, come su alcuni dos- sier economici, sembrano ormai lontanissimi. La domanda sulle elezioni alla fine arriva ed è diretta a Gentiloni: "Non abbiamo parlato di politica interna con il presidente Macron", ha assicurato il premier, tornando però a puntare l'accento sull'europeismo.
"Certamente - ha detto - tutti noi speria- mo che nei nostri Paesi ci sia con grandis- sima forza una posizione a sostegno della prospettiva e del progetto europeo. Ma que- sto è un orizzonte, non una posizione di po- litica interna".
















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