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Fra La La Land e Nocturnal Animals


MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA/IL TOTOLEONE. IN CORSA ANCHE EL CIUDADANO ILLUSTRE


VENEZIA. E’ nella tradizione dei festival cinematografici che i primi film vengano dimenticati, escano dalla memoria. Non è il caso però di LA LA LAND di Damien Chazelle, che nonostante sia stato l’apertura di questa 73/ma edizione, è rimasto nei cuori di critici e pubblico, e si candida, in un Totoleone ideale (mancano ancora sette film), al primo posto insieme a NOCTURNAL ANIMALS di Tom Ford. Buone possibilità poi anche per il film argentino EL CIUDADANO ILUSTRE di Mariano Cohn e Gaston Duprat e per ARRIVAL di Denis Villeneuve. Mentre per l’Italia, mancando ancora all’appello il film di Giuseppe Piccioni (QUESTI GIORNI), poche speranze per SPIRA MIRABILIS di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e anche per PIUMA di Roan Johnson tranne forse, in ques’ultimo caso, per una Coppa Volpi ai bravi attori. Intanto la rivisitazione pop romantica di LA LA LAND di Damien Chazelle della stagione d’oro del musical americano ha conquistato un po’ tutti. Musica jazz, e non solo, per raccontare come anche nella città dei sogni come Los Angeles quanto sia difficile avere successo ed amare. Perfetto candidato per gli Oscar e un Leone, ma anche un film che molto probabilmente andrà bene in sala. In NOCTURNAL ANIMALS di Tom Ford c’è invece tutta la vendetta in un manoscritto da parte di un ex marito verso la moglie borghese. Thriller-esistenziale, con ammiccamenti a Lynch, ma anche con la deriva glamour di un regista che viene dalla moda. Il film, tratto da Tony & Susan del newyorkese Austin Wright, ha convinto molti e potrebbe a tutto diritto aspirare all’Oscar e a uno dei premi maggiori al Lido. Attenzione invece EL CIUDADANO ILUSTRE di Mariano Cohn e Gaston Duprat. Un film tra Scola e Risi che racconta le disavventure di uno scrittore argentino Daniel Mantovani famoso per aver vintoil Premio Nobel che ritorna dopo quaranta anni a Salas, il paesino in cui è cresciuto. Qui, ad attenderlo ci saranno proprio quei personaggi a cui ha ispirato i suoi romanzi. Ma ora quest’ultimi si ribelleranno con effetti comici. Da non perdere anche solo per interpretazione di Oscar Martinez da Coppa Volpi e per i tanti temi di questa commedia affatto monocorde. Discorso diverso per ARRIVAL di Denis Villeneuve. Tratto dal romanzo Story of Your Life di Ted Chiang è un film tra fantascienza e linguistica. Dodici astronavi aliene sbarcano sulla terra. Vorranno la guerra o pace? A mettere mano al loro incomprensibile linguaggio necessita un’esperta di linguistica. Film riuscito e perfetto per la sala come molti di questa edizione di Venezia dove è forte la deriva verso il cinema commerciale. Infine, sul fronte opposto al commerciale potrebbe essere un outsider FRAN- TZ di François Ozon. Film in b/n, e con alcuni sprazzi di colore, che ci porta nel 1919, in una cittadina della Germania. Un melò con una ragazza, Anna, che ogni giorno va a piangere sulla tomba del suo fidanzato Frantz caduto al fronte in Francia. Un giorno, sulla stessa tomba, arriva un ragazzo francese a portare fiori sempre al caduto. Su questa piccola trama Ozon tira fuori un drammone, già messo in scena da Ernst Lubitch (L’UOMO CHE HO UCCISO) pieno di colpi di scena e di sentimenti.


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