Galleria Borghese, Fendi e arte
- Redazione

- 14 set 2017
- Tempo di lettura: 3 min

PARTNERSHIP CON LA MAISON E CREAZIONE DEL CARAVAGGIO RESEARCH INSTITUTE
ROMA. “Ricorderete che barriere c’erano tra pubblico e privato fino a tre anni fa, quando lanciai l’idea di far adottareimuseiaiprivati.Oggiquesto si è realizzato per la prima volta con Fendi che adotta la Galleria Borghese per tre anni. Un esempio da seguire. Un risultato della riforma del sistema museale che ci ha avvicinati agli standard europei, con i bilanci e tutto il resto, visto che in un momento di crisi come questo i visitatori dei musei italiani sono passati da 38 milioni del 2013 ai successivi 45,5, a +12 milioni di quest’anno”. Con queste parole il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Dario Franceschini, ha salutato ieri la presentazione della partnership triennale tra la Galleria Borghese e Fendi, che prevede la costituzione del centro di ricerca Caravaggio Reserch Institute e piattaforma digitale, promosso e divulgato attraverso un programma espositivo internazionale sull’artista, da LosAngeles all’Estremo Oriente, e il sostegno per tre anni consecutivi alle mostre che avranno luogo presso la Galleria Borghese. Un impegno da parte di Fendi che parte da una cifra iniziale di 1 milione 300 mila euro,comerivelanoamargine della conferenza stampa l’ad e presidente di Fendi Pietro Beccari e la direttrice della Galleria Borghese Anna Coliva. Insomma, dopo la mostra Matrice a Palazzo della Civiltà, l’installazione in Largo Goldoni dell’opera Foglie di pietra, entrambe di Giuseppe Penone, Fendi rafforza il legame con Roma e con il mondo dell’arte. Un impegno considerevole per la città che comprende anche il restauro di Fontana di Trevi e del Complesso delle Quattro Fontane: “Finora tutto ciò è costato a Fendi circa dieci milioni di euro” sottolinea Beccari che smentisce anche le voci che lo volevano in uscita dal ruolo di ad della maison romana, per entrare inDior,altra griffe del Gruppo francese del lusso Lvmh, a cui appartiene Fendi. Ma “è chiaro che Fendi si farà carico di tutte le spese successive di promozione delle mostre e dei loro programmi itineranti” precisano le sovrintendenti della Galleria Borghese, che conserva dunque nella sua collezione il corpus pittorico più consistente e meglio rappresentato di Caravaggio, paradigma ideale per lo studio di tutta la sua carriera pittorica. Da questa condizione è nato il progetto Caravaggio Research Institute ideato da Anna Coliva. “Il piano prevede la costituzione nella Galleria Borghese di un centro di studi, diagnostica e ricerca storica su Caravaggio e sulle sue opere - spiega Coliva - che sia il più completo esistente così da proporsi come riferimento per la ricercasull’artistaalivellomondiale.Il progetto si completa con la creazione di una piattaforma digitale che rappresenti la più esaustiva banca dati online relativa a Caravaggio. Per divulgare tale progetto di ricerca, la Galleria Borghese e Fendi hanno concepito un programma espositivo sull’artista che approderà in tre anni dagli Stati Uniti all’Oriente asiatico. La prima tappa della mostra sarà a novembre 2017 al Getty Museum di LosAngeles.Dal21novembreilGetty Museum ospiterà infatti per la prima volta tre opere di Caravaggio provenienti dalla Galleria Borghese: il San Girolamo ,il Giovane con canestro di frutta e il David con la testa di Golia”. Perché Caravaggio? “Fino agli anni Cinquanta le opere di Caravaggio erano valutate poco rispetto a un Correggio o un Raffaello .Poi è iniziata la ricerca, gli studi e la sue stime sono salite. Questo fa il valore di un museo che ne ospita le opere, non solo il merchandising e i biglietti d’ingresso” precisa Coliva. Infine, la prima mostra della Galleria Borghese che Fendi supporterà sarà dedicata a Gian Lorenzo Bernini, e sarà una prosecuzione delle celebrazioni per i 20 anni dalla riapertura (1997) del museo. Sarà inaugurata il 31 ottobre (fino al 4 febbraio 2018) e vedrà le concessioni di opere provenienti tra l’altro dal Louvre, dalla National Gallery e dal Victoria& Albert Museum di Londra, dal Thyssen Bornemisza di Madrid, dal Staatliche Museum di Berlino, dal Metropolitan MuseumdiNY.
















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