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Garlaschi: “Mi sono difeso”

  • 9 feb 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


VIOLENZA SULLE DONNE/LA MORTE DI JESSICA A MILANO. IL TRANVIERE PARLA D’INCIDENTE

MILANO. Una banale discussio-e, che si è trasformata in tragedia quando Jessica Valentina Faoro ha cercato di difendersi. "Ho rigirato il coltello che aveva in mano e l'ho colpita allo stomaco", ammette Alessandro Garlaschi, il tranviere di 39 anni fermato per l'omicidio avvenuto nel suo appartamento di via Brioschi, a Milano. L'uomo, sorvegliato a vista, nega di avere tentato un approccio sessuale e parla di un litigio sulla scelta di un film. Una versione ritenuta poco credibile, sulla quale proseguono le indagini della squadra mobile della Questura, coordinate dal pm Cristina Roveda. Il giorno dopo il delitto sono ancora numerosi gli aspetti da chiarire di una vicenda che, nel popolare quartiere milanese di Stadera, continua a suscitare sentimenti di rabbia. "Non merita di vivere, è uno schifoso", commenta un collega dell'uomo. "Lo sapevamo tutti che gli piacevano le ragazzine ma sembrava solo un uomo squallido, non un mostro", rincara un vicino. "Abbiamo avuto una banale discussione, lei mi ha ferito con il coltello, l'ho disarmata e poi l'ho colpita", ha ribadito più volte l'uomo durante il sopralluogo con gli investigatori nell'appartamento della morte. Gli investigatori della polizia, diretti da Lorenzo Bucossi, lavorano sulla versione fornita dall'uomo, l'unica a disposizione, per quanto susciti numerosi dubbi. Qualche certezzain più la daranno gli accertamenti tecnici sulle mani ferite, che l'uomo dice di essersi procurato per difendersi dalla ragazza. Il pm Roveda chiederà oggi la convalida del fermo al gip ed è possibile che l'in- terrogatorio di garanzia si tenga sabato a San Vittore. Non c'è ancora una data, invece, per l'autopsia della vittima e, tantomeno, per il funerale. C'è però un punto fermo nella ricostruzione: la moglie di Garlaschi è risultata completamente estranea all'omicidio. Ne sono convinti gli inquirenti che mercoledì l'hanno ascoltata per tutto il giorno negli uffici della questura. Poche ore prima dell'aggressione è andata a dormire dalla madre. Intorno alle 6 Garlaschi ha chiamato Atm per comunicare che non sarebbe andato al lavoro perché ammalato ed è andato dalla suocera per riportare a casa la moglie. Insieme hanno chiamato l'avvocato, un collega sindacalista, il 118 e infine hanno atteso la polizia. La moglie di Garlaschi è descritta come una donna remissiva, disposta a chiudere un occhio sulle attenzioni del marito nei confronti delle ragazze. Per questo, ipotizzano gli investigatori, la sera dell'omi- cidio lo ha lasciato da solo in casa con Jessica. Una ragazza dal passato difficile, arrivata nell'appartamento rispondendo a un annuncio su Facebook in cui il tranviere offriva un posto letto in cambio dell'aiuto per fare le iniezioni di insulina.


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