Gaza, nuovi venti di guerra
- Redazione

- 30 mag 2018
- Tempo di lettura: 3 min

PIOGGIA DI RAZZI NEL SUD DI ISRAELE, PRONTA RAPPRESAGLIA DELLO STATO EBRAICO
TELAVIV. La situazione è la più grave dalla guerra del 2104 e non sono pochi coloro che in Israele temono un nuovo e imminente conflitto con Gaza. La tensione è ancora altissima dopo una giornata in cui dalla Striscia è arrivata nel sud di Israele una pioggia quasi continua di colpi di mortaio e razzi, tutti rivendicati in serata sia dalla Jihad islamica sia da Hamas. Gran parte dei colpi e dei razzi sono stati intercettati dall’Iron Dome, il sistema di difesa antimissili efficace a quanto sembra anche per i colpi di mortaio, uno dei quali è però caduto nel cortile di un asilo, vuoto, a Sderot nei pressi della Striscia e i frammenti di un altro, più tardi, in una scuola della stessa città. Nel prosieguo del giorno - segnato dal quasi continuo risuonare delle sirene di allarme nelle zone ebraiche a ridosso di Gaza (50 volte complessivamente) - 4 israeliani (di cui 3 soldati) sono rimasti feriti dalla schegge dei proiettili e almeno altre 10 persone sono state ricoverate in stato di shock. A sottolineare l’ampiezza del fuoco, l’esercito ha indicato in 50/60 i lanci complessivi dall’altra parte del confine e fino adAshkelon, mentre fonti palestinesi indicano in oltre 100 i colpi tirati da Gaza. Lanci che hanno costretto la popolazione israeliana delle zone a richiudersi nei rifugi e ai quali l’esercito ha risposto con più di 30 tra incursioni aeree e di artiglieria che hanno colpito almeno 7 postazioni di Hamas e della Jihad islamica e distrutto un tunnel militare della stessa Hamas che da Rafah, nella parte sud della Striscia, passava per Israele e l’Egitto. Sono giorni che l’allarme sul confine dello stato ebraico è continuo dopo le minacce della Jihad islamica di ritorsioni per l’uccisione, la settimana scorsa, di tre suoi miliziani. Lunedì sera, colpi di mitragliatrice da Gaza hanno centrato case ed auto dell’adiacente cittadina israeliana di Sderot. Ieri mattina le sirene sono risuonate presto mettendo in allarme la popolazione israeliana attorno alla Striscia. Subito dopo incursioni dell’aviazione dello stato ebraico hanno colpito, secondo fonti palestinesi, imprecisati obiettivi palestinesi nei rioni di Zaitun e Sajaya a Gaza City.Aruota una salva di almeno 28 colpi di mortaio si è abbattuta dalla Striscia nel sud di Israele. Da allora, è stato un continuo peggioramento tanto che Israele ha definito la situazione la “peggiore dalla guerra del 2014” e l’intervento dell’esercito nella Striscia come il più esteso da allora.Il ministro della difesaAvigdor Lieberman ha denunciato che Israele “non ha alcuna intenzione di continuare come al solito o di contenere questo evento. Hamas e la Jihad islamica stanno già pagando un prezzo pesante”. Ronen Manelis portavoce dell’esercito - che ha denunciato l’uso da parte della Jihad di armi “made in Iran” - ha spiegato che lo stato ebraico “non consentirà” il continuo lancio di razzi da Gaza e che i raid sulle “postazioni dei terroristi si intensificherà quanto occorre”. Il premier Benyamin Netanyahu ha convocato una “riunione di sicurezza” con i vertici militari per valutare la situazione in atto. Hamas da Gaza - ieri il Ministero della Sanità della Striscia ha tolto dall’elenco dei “martiri” il nome della bebè di 8 mesi morta lo scorso 15 maggio e il cui decesso fu attribuito in un primo momento ai lacrimogeniisraeliani - ha detto che i razzi e i colpi di mortaio sono una risposta “all’aggressione dello stato ebraico”. Il portavoce Fawzi Barhoum ha denunciato che “l’occupazione israeliana è pienamente responsabile di qualsiasi imminente escalationmilitare”.Una parte di Gaza è attualmente con problemi di energia elettrica: un razzo palestinese ha colpito, secondo Israele, una linea di alimentazione, mentre dalla Striscia si parla di “punizione politica” dello stato ebraico per i missili di ieri.
















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