Generali/Donnet:“Ilgruppovabenissimo,cresceremoancorainEuropa”
- 1 mar 2017
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MILANO. Generali "va benissimo" e vuole crescere ancora in Europa, dice il group ceo Philippe Donnet. Il manager era ieri a Roma per un convegno organizzato da Deloitte ed è stato incalzato ovviamente dai cronisti sulla recente vi- cenda che ha visto Intesa in campo per valutare un'operazione sulla compagnia del Leone alato, salvo poi annun- ciare di non aver individuato opportunità. La battuta di Donnet non si è fatta attendere: "Commenti su quello che non è mai successo non ne farò", ha detto. Quanto alla compagnia, "il gruppo va benissimo, come vedremo il 16 marzo, in occasione della presentazione dei nostri risultati, del nostro bilancio 2016 - ha detto Donnet -. In questo giorno le Generali parleranno delle Generali". "Come gruppo teniamo all'internazionalità, perché è un modo di mitigare il nostro rischio", ha poi spiegato Donnet del posizionamento estero del gruppo. "La nostra priorità è l'Europa e noi vogliamo ulteriormente rafforzarci in Europa", ha comunque aggiunto. "Oggi il motore dell'Europa non può più essere fatto solo da Francia e Germania", è un modello che "deve essere superato, perché non funziona più, non c'è più equilibrio", di certo "ci vuole più Italia", ha aggiunto intervenendo in un contesto in cui l'Europa era al centro dei lavo- ri. "Come si fa ad avere una moneta unica senza una politica economica unica, senza una politica sociale unica, senza una politica fiscale unica?", si è chiesto.Il rischio secondo il manager è che si creino tensioni, che poi diventano anche politiche. "L'unica strada - ha detto allora - è andare verso una maggiore integrazione, almeno all'interno della zona Ue, almeno tra i principali paesi della zona". Sulle Generali, invece, rispetto alle ipotesi che il gruppo possa accelerare ulteriomente la riduzione dei costi, dopo quanto indicato all'investor day in novembre, Donnet si è limitato a rinviare al 16 marzo. Il consiglio di amministrazione della società per approvare i risultati del 2016 si riunirà il 15 marzo, mentre il 16 verranno comunicati e presentati al mercato. Dopo le prime notizie sulla possibile operazione di Intesa su Generali il 22 gennaio, la compagnia aveva reagito posizionandosi in via difensi- va al 3 per cento della banca con un prestito titoli, che è stato poi consolidato rilevando una partecipazione diretta - con relativa protezione dal rischio di mercato - arrivando quasi a un 4,5%, che si è ridotto al 3,4% dopo aver completato lo smobilizzo del prestito. Donnet non ha però chiarito cosa verrà fatto di tale quota. "Abbiamo questa partecipazione e vedremo cosa farne", si è limitato a dire. In Borsa, invece, il titolo è ieri scivolato dell'1,31%.
















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