Genova, bloccato il centro
- Redazione

- 9 apr 2019
- Tempo di lettura: 2 min
PIAGGIO AERO/I LAVORATORI PROTESTANO CONTRO IL GOVERNO PER LE COMMESSE

GENOVA. Giornata di sciopero e traffico paralizzato a Genova a causa della protesta dei lavoratori di Piaggio Aero, l’azienda aeronautica che occupa 1200 lavoratori e che si trova in amministrazione straordinaria da settembre, la cui stessa esistenza è messa a rischio dalla mancanza di commesse dopo il passo indietro del governo circa il finanziamento del P1HH, l’evoluzione in drone del velivolo civile P180.
Qualche giorno fa il commissario straordinario Vincenzo Nicastro ha chiesto l’avvio della procedura di cassa integrazione per 1027 lavoratori che a portato oggi alla protesta dei lavoratori sotto la sede della Prefettura con il sostegno delle istituzioni liguri: “Regione Liguria, Provincia di Savona e Comune di Genova sono al fianco dei lavoratori Piaggio che oggi protestano per chiedere garanzie sul futuro dell’azienda e sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali” ha scritto in una nota la Regione.
Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha detto di essere in “totale sintonia” con i sindacati e ha chiesto al Governo e al premier Giuseppe Conte “di indicare al più presto una data per un incontro tra istituzioni e rappresentanti dei lavoratori a Roma che non può più essere rimandata dopo l’annuncio dell’avvio delle procedure per la cassa integrazione a maggio”.
Nel corso del presidio davanti al palazzo del Governo si era svolto anche un incontro con il prefetto Fiamma Spena che confidava in una convocazione in tempi brevi ma così non è stato e il presidio si è trasformato in corteo per il centro città fino a bloccare la strada a mare, che dopo il crollo del ponte Morandi è diventata la principale arteria tra levante e ponente, nonché il collegamento tra il porto e l’autostrada A10. Il blocco è stato tolto dopo circa due ore e mezza. “E’ incomprensibile - commenta Antonio Caminito, Fiom Cgil - che nessuno decida di fissare questa data mentre ci sono mille lavoratori che stanno cercando di difendere il posto di lavoro. Domani ci saranno assemblee negli stabilimenti e a Genova probabilmente torne- remo a incontrare il prefetto”. Per il segretario Uilm di Genova “oggi un messaggio alla città e alle istituzioni lo abbiamo dato. E’ chiaro che la lotta continuerà se non avremo la convocazione. Mercoledì siamo convocati in Regione, se non avremo una risposta andremo in Regione con i lavoratori”.
“I lavoratori sono stati presi in giro - dice Alessandro Vella, segretario Fim Cisl Liguria - non è accettabile la cassa inte- grazione da maggio, tantomeno che il governo si tiri indietro sulle commesse che ci hanno promesso da mesi, quindi la protesta continuerà finché non avremo risposte”.
















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