Gioca e finisce in ospedale
- 3 giu 2018
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ROMA/GRAVE UNA BIMBA DI 3 ANNI PER AVER STRETTO AL COLLO UNA FASCETTA DI PLASTICA

ROMA. La fascetta stretta attorno al col- lo e la bambina, ormai cianotica, distesa sul pavimento. Dramma venerdì sera in un appartamento in zona San Giovanni a Roma dove una bimba di 3 anni è stata soccorsa in gravissime condizioni. A dare l’allarme è stata la mamma che era con lei in casa in quel momento. “Correte mia fi- glia sta soffocando. Sta morendo” urlava disperata la donna. Un’ambulanza del 118 si è precipitata sul posto e la bimba è stata portata d’urgenza al vicino ospedale San Giovanni. Poco dopo, però, è stata trasfe- rita al pediatrico Bambino Gesù dov’è tut- tora ricoverata in terapia intensiva. E’ se- data e le sue condizioni sono gravi ma stabili.
Del caso si occupano gli investigatori della Squadra Mobile di Roma, intervenu- ti con i poliziotti del commissariato San Giovanni. Gli inquirenti hanno effettuato accertamenti per stabilire se si trattasse di un incidente o se ci fosse qualche respon- sabilità da parte di altri. Al momento si ipo- tizza l’incidente e non sarebbero state ri- scontrare responsabilità a carico della mamma che era con lei in casa.
A quanto ricostruito finora la piccola, che è figlia di una coppia di egiziani, stava giocando nella sua stanza mentre la ma- dre preparava la cena. Si sarebbe stretta per gioco quella fascetta da elettricista attorno alla gola rimanendo quasi stran- golata. Quando la madre è andata a chia- marla per dirle che la cena era pronta, l’harovata sul pavimento con la fascetta stret- ta al collo. In preda al panico la donna è uscita sul pianerottolo e ha suonato alla porta accanto chiedendo aiuto alla vicina di casa. “Mia figlia sta malisssimo, aiuta- mi” avrebbe detto in lacrime la madre della bimba. Così la vicina si sarebbe precipita- ta nell’appartamento con le forbici per ta- gliare la fascetta che stava asfissiando la bambina.L’ospedale Bambino Gesù ha reso noto ieri, con un bollettino medico, che la bim- ba è ricoverata in condizioni stabili nel re- parto di terapia intensiva del Dea. E’ man- tenuta in stato di sedazione e ventilazione meccanica. La prognosi rimane al momen-to riservata. Quando è stata trasferita dal- l’ospedale San Giovanni, già sedata e ven- tilata, aveva lesioni da compressione del collo e conseguente asfissia. Nella notte è stata eseguita una Tac che, fortunatamen- te, ha escluso gravi segni di sofferenza cerebrale, evidenziando un “danno limita- to a livello polmonare”. Il decorso delle prossime ore sarà fondamentale per capi- re il quadro e la gravità delle sue condizio- ni in particolare quando si deciderà di av- viare il risveglio. E intanto dalla scorsa notte i genitori, ancora sconvolti per l’ac- caduto, si sono recati più volte nel reparto della terapia intensiva dell’ospedale per stare accanto alla loro bambi
















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