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Giustizia in mano a un falco



RIMPASTO/WILLIAM BARR NUOVO AG. NAUERT AL POSTO DI HALEY ALL’ONU

WASHINGTON. William Barr ministro della Giustizia, carica che aveva già ricoperto sotto George H.W. Bush, e l'ex giornalista di Fox Heather Nauert, ora portavoce del dipartimento di Stato, all'Onu per sostituire la dimissionaria Niki Haley. Donald Trump lancia un primo rimpasto alla Casa Bianca e promette per oggi un altro annuncio sul nuovo capo di stato maggiore della difesa, mentre i media danno per imminenti le dimissioni del capo dello staff John Kelly. Una mossa preceduta da un attacco virulento via Twitter al procuratore speciale del Russiagate Robert Mueller nel giorno in cui sono attese nuove e potenzialmente imbarazzanti rivelazioni legate a due suoi ex stretti collaboratori: l'ex avvocato personale Michael Cohen, che sta cooperando con l'indagine, e l'ex capo dello staff elettorale Paul Manafort, che rischia nuove accuse per aver mentito agli inquirenti. La nomina più importante appare quella del 'falco' Barr, destinato a supervisionare il Russiagate dopo che il suo predecessore Jeff Session - silurato un mese fa - si era auto ricusato nelle indagini lasciandone le redini al suo numero due Rod Rosenstein. Quest'ultimo ha poi ha dovuto cedere il testimone al sostituto ad interim di Session, il controverso Matthew Whitaker, sospettato di voler tarpare le ali a Mueller. Laureato alla Columbia University, 68 anni, Barr ha lavorato per la Cia, poi in alcuni tribunali e studi legali di Washington prima di diventare attorney general dal 1991 al 1993 al servizio del 41mo presidente Usa, morto nei giorni scorsi. In quegli anni fu il capo di Mueller, che allora dirigeva gli affari penali del ministero. Nel maggio 2017 aveva apprezzato la sua nomina a procuratore speciale, fiducioso che non avrebbe lasciato "degenerare l'inchiesta in una caccia alle streghe senza fine". Ma poi ha espresso varie critiche, tra cui le donazioni fatte da alcuni suoi procuratori a candidati democratici, e ha difeso le richieste di Trump di indagare anche in altre direzioni, a partire da Hillary Clinton: tutti temi risollevati ieri dal tycoon nella pioggia di tweet con cui ha attaccato Mueller e Rosenstein, accusandoli di aver "numerosi conflitti di interesse". "E' stata la mia scelta sin dal primo giorno, è rispettato sia dai repubblicani che dai democratici", ha sottolineato Trump, ma i dem promettono che non faranno sconti nelle audizioni di conferma al Senato. Fa notizia anche l'imminente partenza di Kelly, il generale chiamato a riportare ordine alla Casa Bianca. Ma negli ultimi tempi, dopo vari scontri col presidente e con il suo consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, ha perso potere, autorità e forse anche la fiducia del tycoon, in seguito alla sua testimonianza nei mesi scorsi al team di Mueller nel filone di indagini sulla possibile ostruzione della giustizia, come ha rivelato ieri la Cnn. Pare che negli ultimi giorni lui e Trump non si parlino neppure più. In pole per la sua sostituzione Nick Ayers, giovane capo di gabinetto del vice presidente Mike Pence. Infine Heather Nauert, 48 anni, da giornalista e conduttrice di Fox News - la tv preferita dal tycoon - al dipartimento di sta- to ed ora all'Onu, per sostituire una Haley che cova ambizioni presidenziali


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