Giù le mani da Rubens
- Redazione

- 29 lug 2018
- Tempo di lettura: 2 min

ARTE/FACEBOOK CENSURA I NUDI DEL PITTORE FIAMMINGO, I MUSEI REPLICANO
BRUXELLES. Giù le mani dai nudi di Peter Paul Rubens. I musei del nord del Belgio sono sul piede di guerra dopo che Facebook ha messo il bollino rosso ad un’opera del celebre pittore fiammingo, escludendola di fatto dalla piattaforma social perché troppo ‘spinta’. La “censura” non è piaciuta a Visit Flanders, l’ufficio del turismo delle Fiandre che ha scritto una lettera aperta a Mark Zuckerberg - missiva alla quale si sono associati altri musei ed istituzioni culturali -, chiedendogli di distinguere tra arte e pornografia e lamentando il fatto che in questo modo non possono pubblicare sul social le opere dei loro Maestri. “Indecente, è questo il modo in cui il seno, i glutei e i cherubini di Peter Paul Rubens vengono considerati, ma non da noi, bensì da voi”, hanno messo nero su bianco i firmatari che hanno chiesto al sito californiano di trovare una soluzione al problema. “Potremmo riderci sopra - proseguono -, ma questa censura complica la vita degli attori culturali che vogliono far scoprire le opere dei maestri fiamminghi”. Secondo il ceo di Visit Flanders, Peter De Wilde “oggi non è più possibile promuovere il nostro patrimonio culturale unico sul social network più popolare”. Ancora più dura la portavoce Tama d’Haen che ha lamentato il fatto che “il 20% dei post (su Facebook) dedicati ai Maestri fiamminghi non possono essere mostrati al mondo”. Ma le azioni di protesta non si sono fermate alla lettera a Zuckerberg. L’agenzia Belga riferisce infatti che domenica scorsa l’ufficio del turismo ha deciso di dar vita ad una protesta ironica diffondendo un video via web che invita i visitatori della House ofRubens di Anversa, ad allontanarsi dai dipinti del pittore barocco per “proteggersi dalla nudità”. Da parte sua - scrive l’Ap - Facebook ha replicato che sta studiando il caso e che sta “rivedendo il suo approccio sul nudo nella pittura per quanto riguarda la pubblicità sul social”, sottolineando che per ora le regole del social filtrano i contenuti per adulti o “le nudità o altre attività sessualmente provocatorie”. Il caso ha innescato polemiche e suscitato non poca curiosità anche fuori dai confini del Belgio. Il giornale francese Le Figaro ha ri- cordato che dopo ‘La liberta che guida il popolo’ di Eugene Delacroix e altre opere d’arte adesso tocca anche alla “Discesa dalla Croce’ di Rubens di fare i conti con l’algoritmo di censura del social network.
















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