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“Gli anti-russi stupidi”

  • 8 gen 2017
  • Tempo di lettura: 2 min

HACKING/TRUMP ATTACCA DOPO LE ACCUSE DELL’INTELLIGENCE


WASHINGTON. Donald Trump non ha alcuna intenzione di ‘cede- re’. Non basta il rapporto degli 007 che conferma il tentativo della Rus- sia, su ordine diretto di Vladmir Pu- tin, di influenzare le elezioni presi- denziali americane. Per il presidente eletto, rimanere rigidi verso Mosca e non auspicare con questa buone relazioni è “da stupidi”.

E’ la bufera del giorno dopo, che Trump prende di nuovo di petto con una sfilza di tweet in cui, tra le altre cose, si scaglia contro i democrati- ci, riversando su di loro la respon- sabilità di non essersi saputi difen- dere, e insiste: se ne parla tanto per- ché hanno perso in malo modo. Per quanto lo riguarda - lo ha detto su- bito - il dato rilevante è che l’esito del voto non è stato alterato.

Eppure sorgono i primi dubbi, tra chi riga per riga, paragrafo per paragrafo, ha spulciato la versione non classificata del rapporto com- pilato dall’intelligence Usa e una garanzia inconfutabile in questo senso non l’ha trovata. Il documen- to infatti non arriva a sostenere che l’attività di hackeraggio russa non ha influenzato il risultato del voto, come affermato da Trump.

Lo scrive il New York Times, citando un passaggio del rapporto

stesso, in cui si legge: “Non abbia- mo fatto una valutazione dell’impat- to che le attività russe hanno avuto sul risultato delle elezioni”. Analiz- zare i “processi politici” o l’opinio- ne pubblica americana, si afferma ancora nel rapporto, andava oltre il suo compito. Anche il Washington Post, riportando le affermazioni di Trump secondo cui “non c’è stato assolutamente alcun effetto sul ri- sultato delle elezioni”, scrive che in effetti il rapporto non affronta que- sto aspetto.

Emergono invece dettagli su come a “inoltrare” le controverse mail del Comitato democratico na- zionale (Dnc) a WikiLeaks è stato il Gru, ovvero i servizi di intelligence militari russi. “Riteniamo con alto livello di fiducia che il Gru abbia inol- trato a WikiLeaks il materiale che aveva acquisito dal Dnc e da altri alti funzionari democratici”, si leg-

ge nel rapporto, come riferisce il Washington Post. “Mosca molto probabilmente ha scelto WikiLeaks per la sua autoproclamata reputa- zione di affidabilità”.

Poi il testo rivela quel ‘preceden- te’ che avrebbe convinto Putin dei vantaggi dell’elezione di Donald Trump alla presidenza: il rapporto afferma infatti che lo zar scelse di favorire Trump anche perché “ha avuto molte esperienze positive la- vorando con leader politici occiden- tali i cui interessi d’affari li rendeva più disposti a trattare con la Rus- sia, come l’ex primo ministro italia- no Silvio Berlusconi e l’ex cancel- liere tedesco Gerhard Schroeder”.

“Avere buone relazioni con la Russia è una cosa buona, non cat- tiva. Solo gli stupidi, o i folli, posso- no pensare che è un male! Quando sarò presidente, la Russia ci rispet- terà molto più di adesso, e i nostri due Paesi, forse, collaboreranno per risolvere alcuni dei tanti grandi pro- blemi che ha il mondo!”, ha cinguet- tato Trump su Twitter, conferman- do poi la nomina di Dan Coats a capo dei servizi di intelligence per la sua amministrazione: la persona giusta per “vigilare in maniera in- cessante coloro che tentano di dan- neggiarci”, ha garantito.


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