“Hollywood pensa solo ai soldi” 
- Redazione

- 25 ott 2018
- Tempo di lettura: 3 min

FESTA DI ROMA/SIGOURNEY WEAVER, #METOO? ERA ORA CHE LE COSE CAMBIASSERO
ROMA. Hollywood “ormai vuole solo restare su un terreno noto, riproponendo ancora e ancora ciò che ha avuto successo. Non capiscono quanto questo sia terribile per il pubblico. C’è bisogno di storie complesse e raffinate. Ma a Hollywood non interessa molto la nostra anima, solo i soldi”. Parola di Sigourney Weaver protagonista di un brillante incontro ravvicinato moderato da Antonio Monda alla Festa del Cinema di Roma. Elegante in un abito tunica color rosso e perla (“E’ il mio vestito più italiano” ha commentato sorridendo), l’attrice si è a lungo fermata a fare selfie e firmare autografi sul red carpet, dove erano arrivati molti fan vestiti con i costumi di Ghostbusters. Quando Monda le cita su Hollywood una frase di Coppola, secondo cui “oggi sarebbe solo una farmacia che vende sedativi e viagra” lei ride insieme al pubblico: “non l’avevo mai sentita ma mi sembra una definizione per- fetta”. In mattinata parlando con la stampa l’interprete di Un anno vissuto pericolosamente aveva anche commentato il movi- mento #metoo: “Era ora che le cose cambiassero è un passo fondamentale nella lotta per la qualità sul posto di lavoro. Donne coraggiose si sono fatte avanti e hanno avviato una rivoluzione”. Secondo l’attrice “i lavoratori del cinema, volevano che le cose cambiassero da tempo, penso tutti abbiamo fatto un sospiro di sollievo. Ora per uomini e donne ci sono più possibilità, un terreno di maggiore uguaglianza e rispetto. Negli Usa questi movimenti sono stati accolti con favore dalla maggior parte delle persone”. Nella sua carriera ha recitato spesso ruoli di donne forti: “Sono una donna alta e molti produttori trovavano che io suscitassi interesse negli uomini. Non riusciv no a vedermi come fidanzatina del protagonista e infatti l’ho recitata solo in Un anno vissuto pericolosamente ma era una sceneggiatura fantastica. Nella mia carriera a ingaggiarmi sono stati sempre registi molto fantasiosi, come Peter Weir, JamesCameron o Ridley Scott”. Tra i ruoli che le sono sfuggiti c’è quello di Julia Childs (la cuoca star delle tv americana, interpretata da Meryl Streep in Julia & Julia) : “Ero una sua grande fan, ed ero alta come lei, Meryl no - dice sorridendo - comunque ho amato molto il film”. Tra i registi con cui le piacerebbe lavorare ci sono Martin Scorsese e Luca Guadagnino, “che mi ha già chiesto di essere in due suoi film. Uno non l’ha più girato e l’altro non ho potuto farlo”. Sigourney ha anche pensato all’idea di passare dietro la macchina da presa: “Mi piacerebbe e ogni tanto ci sono stata vicina, ma ho una figlia unica e starei troppo tempo lontano da lei”. Come la formula dell’incontro prescrive, sono stati riproposti alcuni spezzoni di film della sua carriera: Ghostbusters di Ivan Reitman (“Pochi comprendono quanto sia complesso e difficile il genere della commedia”); Una donna in carriera di Mike Nichols, (“il regista più divertente e colto con cui ho lavorato”); Gorilla nella nebbia di Michael Apted, sulla vita di Dian Fossey; La morte e la fanciulla di Roman Polanski (“Era una storia che sentiva molto personale”); Tempesta di Ghiaccio di Ang Lee (“Bastava ci guardassimo per capire cosa fare”), Avatar di James Cameron e Alien di Ridley Scott (“Ridley amava moltissimo l’improvvisazione, e ha funzionato, non sapevo mai cosa sarebbe successo sul set”). Per la clip di un film, non suo, che ama, l’attrice ha scelto invece Broke- back mountain sempre di Ang Lee: “Credo sia una delle più belle storie d’amore mai raccontate”, spiega commuovendosi. Essere diventata un’icona dei film di fantascienza “non l’avrei mai immaginato - dice - a inizio carriera sognavo il teatro e Shakespeare, ma amo la fantascienza. E’ il genere più vicino ai grandi quesiti sull’esi- stenza, racconta quello che stiamo facendo a questo mondo e parla del nostro futuro. Come ha fatto Jim Cameron in Avatar”. L’attrice sarà anche fra i protagonisti dei sequel del blockbuster, che usciranno nei prossimi anni: “Jim ha finalmente finito di scrivere la saga, e c’è grande entusiasmo, ogni capitolo è diverso dall’altro, e tutte le vote sul set ci dice ‘Oggi faremo qualcosa che non abbiamo mai fatto’”.
















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