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I curdi entrano a Raqqa

  • 7 giu 2017
  • Tempo di lettura: 2 min


INIZIATA LA BATTAGLIA PER LA RICONQUISTA DELLA «CAPITALE» DELL’ISIS IN SIRIA

BEIRUT. È cominciata la grande battaglia per la riconquista di Raqqa, l cosiddetta 'capitale’ dell'Isis in Siria, da parte delle forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti che assediano da tre lati la città in mano allo 'StaRaqqa to islamico’ da oltre tre anni.La Turchia, da sempre ostile all'espansionismo curdo nella regione, SIRIA è tornata a esprimere preoccupazione per questi sviluppi. Gli Usa ammettono che sarà "una battaglia lunga e difficile", ma sostengono che le sconfitte militari dell'Isis in Siria e Iraq ridurranno la capacità dell'organizzazione di condurre attacchi in Occdente. L'annuncio dell'avvio della "quinta fase" dell'offensiva curdo- Usa su Raqqa, in corso da novembre, è stato fatta stamani da Talal Sillo, portavoce delle 'Forze siriane democratiche’, piattaforma guidata dall'ala siriana del Pkk curdo - ostile alla Turchia - ma composta anche da miliziani arabi. Sillo ha affermato che l'offensiva su Raqqa, in mano all'Isis dal gennaio 2014, è condotta in coordinamento con gli Stati Uniti.Dal canto suo, il generale americano Steve Townsend, comandante delle forze Usa nel vicino Iraq, ha confermato che gli Stati Uniti continueranno a sostenere le forze curdosiriane. Nelle ultime 24 ore sono stati compiuti 24 raid aerei su Raqqa, secondo il comando americano. Le forze curde da giorni martellano la città con l'artiglieria. In un contesto in cui è impossibile verificare le notizie sul terreno, sono emerse notizie dell'uccisione di almeno 12 civiliche tentavano di fuggire da Raqqa tramite l'Eufrate, il confine naturale a sud della città. Altre notizie non confermate riferiscono della distruzione in un bombardamento aereo di una scuola, trasformata in centro di accoglienza, nel quartiere di Mashlab, dove erano ospitati sfollati. A Raqqa, secondo fonti umanitarie colle- gate all'Onu, rimangono ancora circa 200mila civili. Altrettanti sono le persone residenti a Raqqa che sono fuggite dall'inizio delle operazioni a novembre scorso. L'offensiva odierna,portata avanti da circa 5mila miliziani, si è mossa lungo tre direttive principali: da est nel quartiere di Mashlab; da nord nei pressi dei silos di grano; da ovest, dal sobborgo di Hawi Hawa. "Dichiariamo l'inizio della grande bat- taglia per liberare Raqqa, capitale del terrorismo", ha detto Sillo. Dal canto suo il generale Townsend ha detto che "in un momento in cui l'Isis sta per perdere le sue due capitali (Mosul e Raqqa) sarà ora difficile convincere nuove reclute che lo Stato islamico è una causa vin- cente. L'Isis - ha aggiunto - minaccia tutte le nazioni, non solo l'Iraq e la Siria. Una volta sconfitto l'Isis a Mosul e Raqqa, ci sarà ancora molto da combattere, maquesta Coalizione è impegnata per annientarlo". Townsend ha poi assicurato che una volta che Raqqa sarà conquistata dalle milizie curde, queste affideranno a un "entità amministrativa locale" il governo cittadino. Un'assicurazione che non tranquillizza però la Turchia, che tramite il premier Binali Yildirim ha ribadito di essere pronta a rispondere "immediatamente se ci troveremo di fronte a una situazione che minacci la nostra sicurezza. A Raqqa o in qualsiasi altro punto della regione".


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