I molesi e carinesi per Belinda
- Redazione

- 3 mar 2017
- Tempo di lettura: 3 min

BROOKLYN/LA BAMBINA KOSOVARA OPERATA AL CUORE GRAZIE ALL’AIUTO DEI LORO CLUB
BROOKLYN. La storia di Belinda è una di quelle che meritano di essere raccontate. Belinda ha 8 anni e vive in Kosovo. Come tutte le bambine della sua età è pie- na di vita e sempre col sorriso stampato in viso. Un anno fa dopo un controllo medico, è stato scoperto che era affetta da una condizione cardiaca congenita definita in termini medici ASD II non-restrittivo, che nel linguaggio comune indica la presenza di una piccola apertura nel cuore. Si tratta di un difetto cardiaco che permette al sangue ricco di ossigeno di fluire nell’atrio destro compromettendo la presenza di ossigeno nel sangue. Le drammatiche condizioni finanziarie dei genitori non avrebbero mai consentito la copertura dei costi dell’intervento chirurgico. Ma nella vita, si sa che nulla è davvero impossibile. I genitori sono ve- nuti a conoscenza dell’operato di “Gift Of Life New York”, associazione a scopo benefico impegnata nell’aiutare le persone meno agiate con problemi cardiaci a sostenere il costo delle procedutre medice. “Gift Of Life” è uno degli organismi della più presenti sul territorio internazionale, che raccoglie fondi sia attraverso comunità che donazioni private. Quando la richiesta è arrivata a Vito Parente, il presidente del Van Westerhout Cittadini Molesi Club di Court Street, la decisione di fare il possibile è stata immediata. Dopo aver organizzato una riunone specifica, i soci del club hanno deciso di sponsorizzare l’operazione chirurgica della piccola Belinda tramite “Gift Of Life .Ma oltre alla donazione, il club molese tramite alcuni componenti (come l’onnipresente Matthew Deliso) ha offerto un sostegno molto più esteso mettendosi a completa disposizione della famiglia sin dal momento in cui è giunta in aeroporto a New York, dove Belinda è stata accolta da alcuni soci, tra i quali lo stesso presidente Vito Parente e Gianni Deserio. Ad attendere la famigliola c’erano fiori, palloncini e tanti giocattoli che alleviassero l’ansia e riaccendessero il sorriso sul volto di Belinda. La famiglia è stata ospitata alla Ronald McDonald House in attesa che arrivasse il giorno dell’intervento, effettuato il primo febbraio al Saint Francis Hospital di Queens. Anche in questa occasione alcuni dei soci del club hanno voluto dare supporto morale al padre di Belinda, Bashkim, chiaramente provato per la delicata situazione. L’intervento è riuscito alla perfezione per la gioia di tutti i presenti, e dal quel momento si è pensato alle celebrazioni. Infatti per la piccola Belinda sono state organizzate due feste, la prima si è svolta presso lo stesso club molese a Court Street domenica 18 febbraio, dove per l’occasione è stato organizzato anche un fundraising al fine di sostenere la famiglia una volta tornata in Kosovo. La serata si è snodata a ritmo di musica, balli ed animazione per i più piccoli, con la speciale partecipazione di Princess Elsa direttamente dal film Disney “Frozen”. Martedì 21 febbraio è stata organizzata un’altra festa per la riuscita dell’operazione in collaborazione con il Club dei Carinesi d’America, anche loro protagonisti di un analogo gesto di beneficenza, visto che hanno sponsorizzato Elina, bimba del Kosovo di 6 anni. Il presidente Vito Parente si dichiara davvero orgoglioso per quanto fatto: “Sono commosso, la cosa che più mi riempie il cuore è vedere il sorriso ritornare sul volto di questi bambini, voglio dire graziea tutti quelli che ci hanno sostenuto la riuscita di questo atto di beneficenza, i soci del club, ma anche gli amici di Carini che sono sempre a disposizione quando si tratta di aiutare il prossimo”. Anche Bashkim, padre di Belinda, con le lacrime agli occhi, ha voluto spendere alcune parole di ringraziamento: “Non so davvero come ringraziarvi dal primo all’ulti- mo, ci avete fatti sentire subito a casa e non ci avete fatto mancare mai nulla in questo mese trascorso qui a New York. Come ben immaginate non stiamo affrontando un buon periodo economico, ma l’unica cosa che conta è vedere mia figlia felice ed in piena salute. Adesso potrà tornare a casa a giocare con le sue amichette. Non dimen- ticherò mai che quello che avete fatto per noi, vi porterò per sempre nel mio cuore, ancora grazie a tutti voi membri del Van Westerhout Club ed a tutto il personale di Gift for Life, ve ne sono infinitamente grato”.
















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