top of page

I vandali colpiscono ancora


VENEZIA/IMBRATTATO CON VERNICE ROSSA UNO DEI DUE LEONCINI DI PIAZZA SAN MARCO


VENEZIA. Venezia ancora una volta nel mirino dei vandali. Questa volta uno sfregio grave, portato nel cuore della città, in piazzetta San Marco, dove ignoti durante la scorsa notte hanno imbrattato con vernice rossa uno dei due "Leoncini" posti nell'area a fianco della Basilica.

Ma il raid è poi continuato, con altra vernice a macchiare il selciato, ed infine un piccolo ponte, dove i teppisti, due uomini e due donne - ripresi dalle telecamere di sicurezza - hanno tratteggiato sui gradini il disegno di un bambino che regge due palloncini, e sopra la scritta "mi state uccidendo".

"Troviamoli per punirli e metterli a ripulire la città davanti a tutti!" ha scritto su Twitter il sindaco Luigi Brugnaro. "Al lavoro con le forze dell'ordine per identificare due uomini e due donne che alle 4.00 di stanotte hanno imbrattato i Leoncini a San Marco e lasciato una scia di scritte a Venezia" ha aggiunto il primo cittadino.

Gli atti vandalici arrivano al termine di una settimana nella quale ha sollevato polemiche il giro di vite che si sta discutendo in Comune per vietare i comportamenti dei 'turisti-cafoni' e di chi non rispetta Venezia: perfino il divieto di sedersi a terra, oltre che di sdraiarsi su ponti e gradini, o quello di girare per le calli con bottiglie di alcolici oltre le ore 19.

La scoperta dei danni in piazzetta dei Leoncini è stata fatta ieri da alcuni residenti, che hanno avvertito subito la polizia locale. Le due statue sono posizionate ai vertici del rialzo della piazzetta, dove c'è una vera da pozzo, e rappresentano leoni accovacciati. Sono una tra le principali attrazioni della piazza, spesso 'cavalcate' da turisti e soprattutto dai bambini. Furono realizzate da Giovanni Bonazza nel 1722, in marmo rosso di Cottanello. Ad essere imbrattata è stata la statua posta a sinistra della piazza. La vernice ha danneggiato i due occhi ed il collo del 'leoncino'.

Le indagini per risalire agli autori del gesto sono partite subito, potendo contare sulle immagini della videosorveglianza, in cui - stando a quanto riferito dal sindaco - comparirebbero due uomini e due donne. È stato accertato - ha spiegato il comandante della Polizia locale, Marco Agostini - che il vandalismo è stato compiuto alle ore 3.58.

Dopo i 'turisti cafoni', che usano il centro storico lagunare come fossero in spiaggia, si ripropone quindi il problema della tutela fisica dei monumenti. Non è la prima volta che Venezia fa i conti con gli irresponsabili della bomboletta spray. Nell'estate 2010, fu un altro simbolo cittadino a subire i danni dei writer. Qualcuno prese di mira la colonna marciana di Piazza San Marco, vergando sull'antica pietra in granito violetto la scritta rossa 'Berlin'.

Fu necessario un delicato e complesso restauro, eseguito con tecnica mista (usando il vapore per togliere la vernice acrilica e togliendo le tracce residue di colore con impacchi localizzati di sverniciatore neutro), ma la colonna marciana tornò al suo splendore. Niente vernice spray, ma uguale spregio di un gioiello d'arte come Palazzo Ducale quattro anni fa, nel luglio 2014, quando un giovane turista straniero riuscì ad arrampicarsi di notte, senza essere fermato da nessuno, sui marmi e i 'merletti' gotici del monumento in Piazza San Marco. Una 'scalata' che fu testimoniata solo dagli scatti fotografici del climber-vandalo, finiti poi sui social network.


Commenti


bottom of page