I vini francesi nel mirino
- Redazione

- 25 ago 2019
- Tempo di lettura: 2 min

DAZI/TRUMP IRROMPE AL G7 CON UNA NUOVA MINACCIA. MACRON NEGOZIA
BIARRITZ (Francia). Donald Trump minaccia dazi anche sui vini francesi, per rappresaglia contro la legge che tassa i giganti del web americani. E l’Europa insorge, minacciando di scendere sullo stesso piano del capo della Casa Bianca.
A smorzare i toni ci prova il G7 di Biarritz, dove Trump ha esordito sedendosi a tavola con l’omologo francese, Emmanuel Macron, e trovando “elementi di convergenza” proprio sul delicato tema del commercio.
In modo diverso, hanno provato a convincere Trump che non può coinvolgere nella disputa commerciale il vino francese due sindaci, quello di Bordeaux e quello di Libourne, due luoghi mitici per l’enologia.
Il sindaco del capoluogo della Gironda, Nicolas Florian, ha annunciato l’iniziativa postando su Twitter la foto del prezioso dono pronto per il capo della Casa Bianca, una bottiglia di Saint-Emilion Chateau-Figeac del 2000: “Spero che questa bottiglia che rappresenta l’eccellenza del nostro territorio conduca alla benevolenza e alla moderazione ogni velleità di aumento dei dazi sui vini”.
Intanto però è stato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, a mettere in guardia Trump.
“Proteggerò il vino francese con sincera determinazione - ha detto a Biarritz -, se gli Stati Uniti imporranno delle tasse, l’Ue risponderà sullo stesso piano”.
Poco dopo, lo stesso Macron ha rincarato la dose affermando che “le tensioni commerciali sono negative per tutti”. Preoccupata anche la Coldiretti, secondo la quale la minaccia di Trump “fa tremare l’Italia, che è il principale esportatore di vino negli Stati Uniti sia in quantità che in valore, davanti proprio ai cugini d’Oltralpe”.
Così facendo, continua l’organizzazione dei coltivatori, “si alimenta una pericolosa spirale che rischia di travolgere i rapporti commerciali tra Stati Uniti e Ue”.
















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