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Il diavolo dietro le calunnie

  • 11 giu 2018
  • Tempo di lettura: 3 min


VATICANO/L’ANGELUS: IL PAPA ATTACCA CHI SPARLA DEGLI ALTRI: EFFETTI INGUARIBILI

CITTÀ DEL VATICANO. "Accogliere la parola di Gesù ci fa fratelli tra noi, ci rende la famiglia di Gesù. Sparlare degli altri, distruggere la fama degli altri, ci rende la famiglia del diavolo". Le parole aggiunte 'a braccio' da papa Francesco rimarcano con ulteriore forza le sue considerazioni di ieri all'Angelus in Piazza San Pietro, dinanzi a 20 mila fedeli. "Può capitare che una forte invidia per la bontà o per le opere buone di una persona possa spingere ad accusarla falsamente. Qui c'è un vero veleno mortale: la malizia con cui in modo premeditato si vuole distruggere la buona fama dell'altro", ha detto commentando il Vangelo di ieri, che "ci mostra due tipi di incomprensione che Gesù ha dovuto affrontare: quella degli scribi e quella dei suoi stessi familiari", e "contiene un ammonimento che serve a tutti noi". "Dio ci liberi da questa terribile tentazione! - ha invocato - E se, esaminando la nostra coscienza, ci accorgiamo che questa erba cattiva sta germogliando dentro di noi, andiamo subito a confessarlo nel sacramento della Penitenza, prima che si sviluppi e produca i suoi effetti malvagi, che sono inguaribili". Francesco ha spiegato che "gli scribi erano uomini istruiti nella legge e nelle Sacre Scritture e incaricati di spiegarle al popolo" e "alcuni di loro vengono mandati da Gerusalemme in Galilea, dove la fama di Gesù cominciava a diffondersi, per screditarlo agli occhi della gente", "per fare l'ufficio di chiacchieroni, screditare l'altro, togliere l'autorità, questa cosa brutta". E "arrivano con un'accusa precisa e terribile- questi non risparmiano mezzi, vanno al centro e dicono così: 'Costui è posseduto da Beelzebul e scaccia i demoni per mezzo del capo dei demoni'": "cioè il capo dei demoni è quello che spinge lui; che equivale a dire più o meno: questo è un indemoniato". Infatti, "Gesù guariva molti malati, e loro vogliono far credere che lo faccia non con lo Spirito di Dio, ma con quello del Maligno". E ha aggiunto 'a braccio': "Siate attenti, perché questo atteggiamento distrugge le famiglie, le amicizie, le comunità, e persino la società". L'altra "incomprensione, molto diversa, nei confronti di Gesù" è "quella dei suoi familiari", "preoccupati, perché la sua nuova vita itinerante sembrava loro una pazzia". E quando lo cercano per riportarlo a Nazareth, lui, guardando le persone che gli stavano intorno per ascoltarlo le indica affermando: "Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre". "Gesù ha formato una nuova famiglia, non più basata sui legami naturali, ma sulla fede in Lui, sul suo amore che ci accoglie e ci unisce tra noi, nello Spirito Santo. Tutticoloro che accolgono la parola di Gesù sono figli di Dio e fratelli tra di loro" ha detto il Papa. Al termine, in vista dello storico summit a Singapore tra il presidente Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un, Francesco ha voluto "nuovamente far giungere all'amato popolo coreano un particolare pensiero nell'amicizia e nella preghiera. I colloqui che avranno luogo nei prossimi giorni a Singapore possano contribuire allo sviluppo di un percorso positivo che assicuri un futuro di pace per la penisola coreana e per il mondo intero", ha affermato. "Per questo preghiamo il Signore. E tutti insieme preghiamo la Madonna, regina della Corea, che accompagni questi colloqui", ha concluso recitando coi fedeli un'Ave Maria.


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