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Il funerale non ferma l’odio

ULTRÀ LAZIO UCCISO/FERETRO PORTATO VIA SENZA MOSTRARLO ALLA FOLLA: LA RABBIA DELLA FAMIGLIA



ROMA. Non si placano le polemiche tra la Questura di Roma e la famiglia di Fabrizio Piscitelli, l'ultras della Lazio ucciso giorni fa al parco degli Acquedotti. La figlia e la vedova di 'Diabolik', a poche ore dalla fine del funerale, hanno accusato le forze dell'ordine di non aver rispettato gli accordi sulla dinamica della cerimonia, celebrata mercoledì al Santuario del Divino Amore in forma privata per questioni di ordine pubblico. Accuse respinte da via di San Vitale, che, intanto, sta passando al vaglio le immagini raccolte, dove tra le persone radunate ci sono stati saluti romani. "Non c'era alcun accordo di mostrare la bara di Fabrizio Piscitelli al pubblico radunato all'esterno del santuario del Divino Amore al termine del funerale" fa sapere la polizia, che mercoledì, con la Scientifica, ha raccolto parecchie immagini del raduno all'esterno del Divino Amore. All'arrivo del feretro, infatti, ma anche alla fine del funerale, si è visto tra la gente più di un braccio teso nel saluto romano. Immagini che sono ora in corso di valutazione. Sullo sfondo, il rischio che le tensioni accumulate tra polizia e tifosi bianco- celesti in occasione dell'omicidio Piscitelli e la coda polemica sul funerale possano esplodere in occasione del derby con la Roma, che si giocherà il prossimo 1 settembre. La polemica riguarda i momenti immediatamente successivi alla fine delle esequie, celebrate all'interno del Santuario davanti a solo 100 persone, mentre sul piazzale al di fuori alcune centinaia di tifosi attendevano l'uscita del feretro. Proprio di fronte a loro erano stati in un primo mo- mento disposti due cavalletti, pronti ad accogliere la bara dell'ultras ed esporla all'omaggio della folla: "C'era l'accordo di far uscire un secondo la bara dal carro funebre prima di andar via dal santuario, per consentire alle persone che erano state sotto al sole per ore di poter salutare Fabrizio - ha affermato Rita Corazza, vedova dell'ultras - Ma è stato dato l'ordine di farlo partire senza fermarsi". I supporti, dopo qualche momento di tensione tra la famiglia di Piscitelli e le forze dell'ordine, sono, infatti, stati rimossi, tra le proteste: "Il disordine è stato creato da chi doveva garantire l'ordine" ha aggiunto la donna, ammettendo di aver scagliato per la rabbia una bottiglietta d'acqua "ma per terra, non contro gli agenti". Dello stesso avviso la figlia di Piscitelli, Ginevra, su Facebook: "Hanno deciso, dopo due settimane di calvario di lasciare il feretro di mio padre per due ore sotto il sole, perché il Questore ha imposto il divieto di far scendere la macchina in mezzo ai tifosi. Era il funerale di mio padre, cosa che forse il Questore si è dimenticato, come se lo sono dimenticati quegli sciacalli dei giornalisti" ha aggiunto la giovane, ripetendo un insulto che in parecchi, i alla cerimonia, hanno rivolto alla stampa. Ma dalla Questura la ricostruzione della famiglia dell'ultras viene seccamente smentita.

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