Il Giglio torna trionfale a Williamsburg
- Redazione

- 28 giu 2017
- Tempo di lettura: 3 min

SI SVOLGE DAL 5 AL 16 LUGLIO LA POPOLARISSIMA FESTA GIUNTA QUEST’ANNO ALLA SUA 130MA EDIZIONE
Ogni anno la comunità italiana di Williamsbsurg torna a celebrare una tradizione iniziata nel 1903 dagli immigrati arrivati da Nola. La Festa del Giglio celebra il patrono di Nola, San Paolino e la Madonna Del Carmine (Nostra Signora del Monte Carmelo) cui è dedicata la locale chiesa cattolica. Durante la festa i fedeli innalzano una spettacolare torre in onore del Santo. La Festa del Giglio, giunta quest’anno alla sua 130ma edizione, prende il via mercoledì 5 luglio per protrarsi sino alla cerimonia di chiusura di domenica 16 luglio. La Festa è una delle tradizioni più radicate e sentite tra gli italo-americani che ormai da più di un secolo, puntualmente nel mese di luglio invadono le strade del distretto di Williamsburg a Brooklyn con la loro tradizione, fede, i loro colori, la loro musica e cibo. Ed infattti la Festa del Giglio è una delle ricorrenze più attese dalla comunità italamericana di Brooklyn, che tutti gli anni a luglio, per dodici giorni si ferma a commemorare sia San Paolino, sia la festa della Madonna del Carmelo, che cade il sedici di luglio, e che costituisce un’altra data cruciale nel calendario cattolico. Il successo della festa - dicono quelli vicino alla preprazione - è reso possibile solo dalla grande organizzazione che sta dietro e che la sorregge. Il comitato ha al suo interno una struttura gerarchica che vede al vertice la figura del Capo Paranza. È solo attraverso il costante impegno di tutti i volontari che prendono parte a questa grande organizzazione che riusciamo di anno in anno a rinnovare questa ricorrenza. La Festa ricopre un arco di dodici giorni, ed uno dei suoi momenti più significativi è costituito dalla processione chiamata “Questua”. “La processione della Questua - afferma Dom Pisanelli, il responsabile delle comunicazioni dell’orga- nizzazione - inizia molto presto, quando alle 5 e 30 del mattino delle squadre di uomini si recano in varie panetterie locali per raccogliere il pane che verrà in seguito distribuito. Alle 9 viene celebrata una messa per commemorare la festa di San Paolino. Ma il mo- mento sicuramente topico di tutta la tradizionale Festa è la Domenica del Giglio, che inizia con una marcia attraverso la quale gli uomini della comunità passano a prendere, seguendo un percorso ben designato, ed eseguendo una sorta di rito all’interno del rito, i vari personaggi di spicco della festa, e culminando quindi con la casa del Capo Paranza, e cioè colui che assume la carica più alta all’interno della gerarchia organizzativa della Festa. Protagonista assoluta della Festa è la danza del giglio. Quello che in origine era un semplice fiore è stato infatti in seguito trasformato in una torre gigante, chiamata appunto la Torre del Giglio: si tratta di una struttura assai imponente alta 72 piedi e che pesa 4 tonnellate. È una torre dai colori vivi, adornata con fiori ed angeli e con in cima la statua di San Paolino. A sorreggerla e a farla letteral- mente danzare per le strade di Williamsburg ci vogliono 112 uomini, tutti al seguito delle direttive del Capo Paranza, che appunto dirige questa danza così some il movimento della barca, vale a dire l’altra grande struttura, riproduzione del galeone col quale San Paolino aveva fatto ritorno a Nola. La danza sia della Torre del Giglio che della barca è chiaramente accompagnata da un’orchestra e da alcuni cantanti”
















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