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“Il governo ha agito bene”

  • 4 feb 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


BANCHE/IL MINISTRO PADOAN RIVENDICA GLI INTERVENTI SUI QUATTRO ISTITUTI

ROMA. Il governo ha agito bene sulle banche, ha tutelato i risparmiatori e i lavoratori e, per salvare gli istituti in difficoltà, ha anche speso meno di tutti gli altri Paesi europei. E’ “con orgoglio” che il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan (nella foto Ansa), candi- dato con il Pd nei collegi di Siena e Torino, rivendica le scelte sulle quattro banche, su Mps e sulle due venete, evidenziando che - anche grazie a quanto fatto - l’Italia non è oggi oggetto di alcun attacco speculativo, ma solo parte di “meccanismi automatici” dei mercati internazionali. Il riferimento è alle scommesse contro l’Italia del fondo americano Bridgewater, che, con l’avvicinarsi delle elezioni, ha fortemente aumentato le sue posizioni ribassiste a Piazza Affari. “In questo momento i mercati sono deboli, c’è sell off su tutti i mercati interna- zionali per ragioni che hanno origine ame- ricana. - spiega il ministro intervistato da Maria Latella su Sky Tg24 -. Ci sono anche meccanismi automatici che a volte iden- tificano zone geografiche o periodi par- ticolarmente delicati e quindi danno ordini di vendita di tipo meccanico. Ma ripeto, non si tratta di un indebolimento dell’Italia”. Il sistema bancario è del resto più solido e il caso Mps, “una storia di successo” la definisce Padoan, lo dimostra. La banca è stata “rimessa in carreggiata” e darà il suo contributo all’economia italiana. Il tutto senza aver penalizzato i risparmiatori da cui, assicura, “non è emerso alcun segnale di malumore”. Chi vede nella scelta di candidare Maria Elena Boschi a Bolzano anziché in Toscana una segnale di preoccupazione del Pd, sbaglia. Si tratta piuttosto del “frutto di un discorso complessivo di un partito di caratura nazionale”. Padoan rifiuta anche le accuse di Pier Luigi Bersani di aver fondato il programma del Pd su troppi bonus, che sono invece “strumenti importanti”, anche se non gli unici per “rafforzare la posizione delle famiglie ed aumentare l’occupazione femminile”. Tra le promesse elettorali da respingere è piuttosto l’idea della flat tax, che “attira molto” ma che, in realtà, “è fortemente regressiva, beneficia i ricchi anziché i redditi più bassi”. “E’ un’illusione”, insiste il titolare del Tesoro. “Prematuro” infine parlare ora di larghe intese, anche se Padoan lascia aperta una porta. “Vedremo i risultati elettorali. Bisogna trovare un governo che difenda tutto quello che è stato fatto dai governi del Pd in questi anni” conclude il ministro dell’Economia


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