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Il grande giorno di Macron

  • 14 mag 2017
  • Tempo di lettura: 2 min


PARIGI. I partiti tentano di riprendersi dopo lo shock Macron, che in una settimana ha cambiato la politica francese. Dopo la crisi sulla composizione delle liste, l’alleato principale di En Marche!, il centrista Francois Bayrou, annuncia un accordo “solido ed equilibrato”. Ma nel partito del presidente nessuno conferma.

Grandipreparativi,all’Eliseo,perilcambiodella guardia solenne di stamattina. Il clou, come da tradizione, sarà il momento in cui Francois Hollande lascerà il palazzo presidenziale. Lo farà da solo, senza premiere dame al fianco. E per delicatezza, Macron non salirà i gradini con Brigitte.

E’ giallo sull’annuncio dai toni trionfalistici di Bayrou, accompagnato da notizie dei media sul centrista “accontentato” con un centinaio dei suoi candidati con “investitura” ed etichetta En Marche!. In giornata il felice esito della minicrisi non ha trovato ancora conferma dalle parti del partito del presidente. Anzi, in serata Richard Ferrand, segretario generale de La Republique en Marche (Rem) ha ribadito che “non ci saranno mai accordi segreti o inciuci”, smentendo ogni contatto diretto di Bayrou con Macron: “Non sta al presidente preoccuparsi di tali questioni”.

Venerdì Bayrou si era dimostrato furioso per lo sparuto drappello (solo 35 nomi) dei suoi deputati candidati da En Marche!, ed aveva affermato che “gli accordi” conclusi con Macron ne prevedevano oltre un centinaio. Cresce intanto il nervosismo nel PS per il rischio che alcuni nomi di primo piano vengano battuti da candidati di En Marche! in circoscrizioni tradizionalmente “sicure”. Rischiano l’ex candidato presidente Benoit

Hamon, la ministra Najat Vallaud-Belkacem e il segretario Jean-Christophe Cambadelis.

“Semplice, chiara, amichevole”: queste le direttive impartite da Hollande per la cerimonia di stamattina, a partire dalle 8:30, nelle stanze e poi nel cortile dell’Eliseo. Non ci sarà Julie Gayet, l’attrice compagna del presidente uscente, che non ha mai ufficializzato l’unione, quindi Brigitte seguirà tutto da lontano e farà il suo ingresso all’Eliseo insieme con gli altri invitati.

Nonostante il “tradimento” da molti evocato - Macron creatura di Hollande che l’ha poi abbandonato per prenderne il posto - fra i due i rapporti sono di grande affetto. “Il passaggio di poteri sta andando bene”, ha confidato il presidente uscente qualche giorno fa tornando da Berlino, dove è andato a trovare Angela Merkel, che accoglierà domani il suo successore. “Non passo il testimone a un oppositore politico, è comunque tutto più semplice”, ha aggiunto Hollande.

In ogni caso, non si ripeterà quella glaciale cerimonia di 5 anni fa, quando Nicolas Sarkozy e Carla Bruni uscirono dall’Eliseo e Hollande non li accompagnò, restando ad osservarli, immobile sul gradino più alto.


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