Il palcoscenico si tinge di rosa
- Redazione

- 24 ago 2016
- Tempo di lettura: 2 min
TEATRO/DA EVITA A FILUMENA, NELLA PROSSIMA STAGIONE BOOM DI EROINE


ROMA. Intense, romantiche o combattive. Vittime della Storia ma spesso anche di se stesse, della paura di uscire dall’ombra o dal giogo di un uomo. E poi invece bellissi- me, celebri, coraggiose, nate per brillare e raccontare. Mai come nella prossima stagione il Teatro sarà decisamente Donna. Con una galleria di ruoli e personaggi che raccontano l’universo femminile in tutte le sue sfaccettature. Ad aprire idealmente la passerella, dal 19 ottobre al Sistina di Roma, è Monica Guerritore, mattatrice di talento e sensualità nei panni di una Judy Garland ormai sul viale del tramonto in ‘’End of the rainbow’’, la commedia musicale di Peter Quilter. Omaggio a un’altra stella immortale del palcoscenico, prima vera icona al femminile nella storia dello spettacolo, per Anna Bonaiuto a tu per tu con Sarah Bernard ne ‘’La divina Sarah’’, diretta da Marco Carniti dal Memoir di John Murrel (febbraio, India di Roma).E poi ecco le eroine della Storia. Come Diana Spencer, la regina di cuori del Regno Unito, ritratta tra luci e ombre di una vita eternamente in conflitto con se stessa e il proprio ruolo in ‘’Diana e Lady D’’, il musical che Vincenzo Incenzo ha costruito su Serena Autieri (debutto, febbraio Sistina). E poi ‘’Evita’’ Duarte, icona nazionale argentina, figlia illegittima di una sarta, diventata attrice e poi moglie del Presidente Juan Domingo Peron. La sua storia arriva in pal- coscenico con la voce di Malika Ayane, nella prima versione italiana del musical di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber portato anche al cinema da Madonna e ora diretto da Massimo Romeo Piparo (debutto, novembre Teatro della Luna, Assago). E ancora Rosalind Franklin, scienziata inglese e donna dalle molte sfaccettature, che per prima riuscì a fotografare un campione di Dna. Una scoperta che l’avrebbe potuta consacrare alla Storia e che invece le fu ‘’rubata’’dall’ambizioso collega James Watson, premiato con il Nobel nove anni più tardi. A portarla in scena, ne ‘’Il segreto della vita’’ di Anna Zigler, è Asia Argento, alla sua prima volta in teatro, accanto a Filippo Dini (debutto, marzo Eliseo di Roma). C’è poi il dolore delle superstiti delle Fosse Ardeatine in ‘’Tante facce della memoria’’ di Fran- cesca Comenicini (gennaio Fonderie Mon- calieri, Torino) e la fragilità di un’Alda Merini giovane, ben prima di diventare la poe- tessa dei Navigli, con Anna Foglietta protagonista de ‘’La pazza della porta accanto’’ di Claudio Fava diretta da Alessando Gassman (in tournée da novembre). O Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassi- nata nel 2006, con Ottavia Piccolo in ‘’Donna non rieducabile’’ (dal 13 ottobre, Carcano di Milano) e Misia Sert, mecenate cui dobbiamo la scoperta, fra i molti, di Coco Chanel, con Lucrezia Lante Della Rovere in "Io sono Misia" (26 ottobre, Eliseo).
















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