Il Papa respinge i “dubia”
- Redazione

- 29 set 2017
- Tempo di lettura: 2 min

INEDITO DISCORSO DI BERGOGLIO. LA CEI FA QUADRATO CONTRO LE “ERESIE”
ROMA. Fa ancora discutere la Amoris Laetitia, il documento del Papa sul matrimonio e la famiglia che guarda alla realtà concreta della vita e attraverso il quale il pontefice ha chiesto ai vescovi maggiore discernimento. Ora a rispondere è Bergoglio in persona. In un discorso pronunciato in Colombia, ma inedito fino ad oggi, Papa Francesco parla di "commenti sbagliati". E non si può non pensare ad una replica ai 'dubia' dei quattro cardinali o alla lettera di 62 studiosi che lo accusa di eresie, resa nota qualche giorno fa ma sul tavolo del pontefice dall'11 agosto. Il Segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin, parlando di coloro che hanno espresso dissenso rispetto alle indicazioni del Papa, dice che occorre "più dialogo anche nella Chiesa" mentre la Cei fa quadrato e esprime la sua "vicinanza" al Papa "in questo momento particolare". Il passaggio del Papa sui critici di Amoris Laetitia è in un discorso pronunciato in Colombia, il 10 settembre scorso, in un incontro a porte chiuse con i Gesuiti. Le sue parole sono state rese note ieri da Civiltà Cattolica. "Approfitto di questa domanda - risponde il Papa a un padre gesuita che gli chiede indicazioni sulla riflessione teologica in generale - per dire una cosa che credo vada detta per giustizia, e anche per carità. Infatti, sento molti commenti, rispettabili, perché detti da figli di Dio, ma sbagliati, sull'Esortazione apostolica post-sinodale. Per capire l'Amoris laeti- tia bisogna leggerla da cima a fondo. A cominciare dal primo capitolo, per continuare col secondo e così via... e riflettere. E leggere che cosa si è detto nel Sinodo. Una seconda cosa: alcuni sostengono che sotto l'Amoris laetitia non c'è una morale cattolica o, quantomeno, non è una morale sicura. Su questo voglio ribadire con chiarezza che la morale dell'Amoris laetitia è tomista, quella del grande Tommaso".Non chiude però la porta ai 'dissidenti' il Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin. Spera in un "dialogo" anche con quel gruppo che ha firmato una durissima lettera sulla Amoris Laetitia in cui il Papa viene accusato di diverse eresie. "E' importante dialogare anche all'interno della Chiesa", dice Parolin. "Le persone che non sono d'accor- do esprimono il loro dissenso, ma su queste cose si deve ragionare, cercare di capirsi", ha aggiunto. Dell'Amoris Laetitia parla, sull'Osservatore Romano settimanale, mons. Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio istituto Giovanni Paolo II: l'esortazione apostolica "chiede con vigore, ai pastori e alla Chiesa, di abitare evangelicamente, anzitutto, la realtà che deve essere interpretata teologicamente, secondo il mistero di Dio". "E basta con i lamenti. La grande famiglia di Dio - scrive ancora Sequeri - deve comunicare le gioie della sua intimità con lui a chi la incontra. Da far desiderare a tutti di farne parte". Infine la solidarietà della Chiesa italiana: "Il nostro pensiero si stringe a Lei nell'intento di raggiungerLa con la fraterna cordialità che ha animato queste no- stre giornate collegiali". E' un passo del messaggio che i vescovi riuniti nel Consiglio episcopale permanente hanno inviato a Papa Francesco a conclusione dei lavori, "in questo momento particolare", come ha sottolineato in conferenza stampa il segretario generale mons. Nunzio Galantino.
















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