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Il polmone blu del pianeta



NEW YORK. Il 31 maggio scorso la Rap- presentanza Permanente dell’Italia alle Nazioni Unite ha inaugurato al Palazzo di Vetro una splendida mostra “Mission Earth 2016 – The Sea: the blue lung of the world” promossa dalla Fondazione Univerde, in collaborazione con Mare- Vivo e la Società Geografica Italiana. La mostra consiste in 15 scatti di aree costiere di Parchi Nazionali e Regionali italiani e 15 foto subacquee scattate in Aree Marine protette, selezionati fra quelli che hanno partecipato al concorso fo- tografico Obiettivo Terra.

Insieme alla mostra è stato proiettato il video di MareVivo sulle idee progettua- li vincitrici delle passate edizioni del bando “Sole, Vento e Mare, energie rinnovabili e paesaggi delle isole minori italiane”.

L’ambasciatore Sebastiano Cardi ha dichiarato: “L’Italia è in prima linea all’Onu sul tema della conservazione dei mari e degli oceani e sta lavorando sul- l’attuazione di uno dei Targets specifici dell’Obiettivo per lo Sviluppo Sosteni- bile n.14 (uno dei 15 stabiliti dalle Nazioni Unite dopo i Millennium Development Goals del 2000), insieme con la Ocean Sanctuary Alliance, lanciando un’inizia- tiva diretta a conservare almeno il 10%delle aree costiere e marine per il 2020”. E il presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, ex-ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, ha sottolineato come la Fondazione, dopo il successo di una mostra similare l‘anno scorso dedicata ai Parchi Nazionali e Regionali italiani “Polmone verde del Pianeta”, abbia ritenuto importante quest’anno dare visibilità al “polmone blu del Pianeta” perché la tutela e la salute dei mari e degli oceani deve diventare una priorità di tutte le Nazioni. Rosalba Giugni, fondatrice e presi- dente di MareVivo, ha aggiunto: “Il mare è il polmone blu della Terra perché produce oltre la metà dell’ossigeno che re- spiriamo e assorbe un terzo dell’anidride carbonica prodotta dai combustibili fossili. Questa benefica funzione viene esercitata non solo in virtù delle acque salate, ma perché il mare è un organismo vitale, composto da vegetali e animali in un equilibrio dinamico raggiunto in milioni di anni, un mare che, come testimo- nia questa mostra con la forza delle sue immagini, va tutelato e protetto”. Numeroso il pubblico accorso a vedere la mostra, molti esponenti della co- munità italiana e italoamericana della Grande Mela, fra cui spiccava Matilda Cuomo, che si è soffermata a lungo ad ammirare le foto e che si appresta ad andare in Italia a settembre; molti funzionari delle Nazioni Unite e molti ambasciatori, fra cui quello della Finlandia (appassionato sub!), del Kazakhstan, di Singapore, della Polonia, della Giorda- nia, dei Paesi Bassi, delle Fiji, dell’Afghanistan e altri rappresentanti del Libano, della Svezia, di Haiti, della Repubblica Centrafricana ecc. E c’era anche Mark Davis, presidente di Sailors of the Sea, una Fondazione creata 12 anni fa da David Rockefeller Jr., grande velista, per la salvaguardia degli Oceani, che ha sede a Newport, il tempio della vela mondiale e che proprio in questi giorni, in concomitanza con la Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno, organizza un Ocean Health Sum- mit e porta a Newport la mostra “Tiny Giants: Marine Microbes Revealed on a Grand Scale” prodotta dal Bigelow Lab for Ocean Sciences. Dopo i discorsi, Rossopomodoro, uno degli sponsors insieme a Meridiana, Banca Popolare di Milano e Solania, ha offerto un rinfresco a base di prosecco e pizza, quella pizza che Alfonso Pecoraro Scanio vorrebbe vedere nomina- ta Patrimonio dell’Umanità e infatti ce n’era una in bella mostra proprio con la scritta Unesco. *Ambasciatore di MareVivo negli Usa


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