Il ponte va a Fincantieri
- Redazione

- 13 set 2018
- Tempo di lettura: 2 min

GENOVA/TONINELLI: IL DECRETO OGGI IN CONSIGLIO DEI MINISTRI
ROMA.Decreto Genova in dirittura d’arrivo in Cdm e il governo tira dritto sull’affidamento a Fincant ieri per la costruzione del nuovo ponte a Genova. Per i lavori l’azienda sarà affiancata“molto probabilmente”da Italferr.Il decreto andrà in Consiglio dei ministri oggi,ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, sottolineando che “ci abbiamo lavorato fino a stanotte alle2.00”. Però il nuovo ponte non lo ricostruirà Autostrade e su questo “il governo è compatto”,haribadito Toninelli. “Quello che ci importa adesso come priorità assoluta è la ricostruzione nell’arco di un anno del ponte”, ha spiegato. “Nel decreto Genova ci sarà la parte sulla ricostruzione: Autostrade come responsabile del ponte che ha fatto cadere, caccerà i soldi e lo Stato lo farà costruire ad un’azienda pubblica” ma “Autostrade non metterà neanche una mattonella nella ricostruzione”. Il nuovo viadotto sarà costruito da Fincantieri in affidamento diretto piuttosto che attraverso una gara d’appalto“perché si tratta di un caso emergenziale”, ha sottolineato il ministro in una giornata che lo ha visto protagonista in mattinata al congresso nazionale ordini degli ingegneri, quindi nel pomeriggio in audizione alla Camera e in serata a Porta a Porta. “E’ una cosa eccezionale e come tutti i casi eccezionali siamo convinti che non ci siano problemi”, ha spiegato Toninelli, aggiungendo che “l’interlocuzione è con l’Ue e ci sono le basi positive perché ci possa essere un’assegnazione diretta in deroga al codice degli appalti”. La risposta dell’Ue, ha puntualizzato il ministro, “sarà successiva al provvedimento, però noi ci portiamo avanti, interloquendo sulla fattibilità della norma e sembra non ci sia alcun tipo di problema.L’hanno fatto anche altri Paesi,quindi mi pare normale che si possa fare anche in Italia”. Il codice dei contratti pubblici “prevede la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, quella che una volta si chiamava trattativa privata.Questa è ammessa in casi molto estremi, ossia quando per ragioni di estrema urgenza, derivanti da eventi imprevedibili, i termini per le procedure non possono essere rispettati. Quindi è questo il caso di Genova”, ha spiegato l’avvocato e professore di diritto amministrativo alla Sapienza,Giuseppe Morbidelli, sottolineando che le tre motivazioni che il governo può avanzare sull’affidamento dei lavori a Fincantieri sono “l’estrema fiduciarietà” nel soggetto, “l’urgenza” di fare l’opera e “la capacità tecnica di Fincantieri”. E accanto a Fincantieri “ci sarà probabilmente Italferr”, ha annunciato il ministro, azienda che “da decenni fa attività di ricostruzione”. Intanto da Torino il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che ha partecipato all’iniziativa a sostegno della Tav Torino-Lione, organizzata dagli imprenditori piemontesi,esorta a fare presto sulla ricostruzione del ponte. “Bisogna evitare conflitti istituzionali che porterebbero i tempi ad allungarsi in modo incredibile”,afferma Boccia. “Bisogna calmierare le dichiarazioni. Serve un senso di sana responsabilità da parte di tutti. Noi pensiamo che la prima soluzione per Genova sia tempi certi e veloci per la realizzazione del ponte”. “Se si comincia con gioco dei ricorsi il ponte non lo vedremo mai”. Il presidente ha quindi avvertito che “se non sarà fatto entro un anno sarà colpa di questo governo”, sottolineando che “bisogna cominciare anche a parlare di colpe future. Ognuno si prenda le proprie responsabilità”.
















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