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Il Pontefice delle riforme



FRANCESCO FORMA LA TERZA SEZIONE DELLA SEGRETERIA DI STATO PER I NUNZI

CITTÀ DEL VATICANO. Il Papa compie un nuovo, significativo passo nella sua riforma degli organismi della Curia romana. E offre un ulteriore segnale di particolare attenzione per il funzionamento della diplomazia pontificia, un servizio cui riserva importanti compiti nell’attuale scenario internazionale. Francesco, infatti, ha costituito una Terza Sezione della Segreteria di Stato,conladenominazionediSezione “per il Personale di ruolo diplomatico della Santa Sede” - in buona sostanza i nunzi apostolici, i cosiddetti “ambasciatori del Papa” - rafforzando a tale proposito l’attuale ufficio del Delegato per le Rappresentanze Pontificie. La Segreteria di Stato, massimo dicastero della Santa Sede, era finora strutturata i due Sezioni: quella per gli “Affari generali”, sorta di “Ministero dell’Interno” del Vaticano, guidata dal maggio 2011 in qualità di sostituto dall’arcivescovo Angelo Becciu, e quella per i “Rapporti con gli Stati”, una specie di “Ministero degli Esteri”, con a capo dal novembre 2014 l’arcivescovo inglesemons.PaulRichardGallagher. A queste si aggiungerà ora la terza Sezione, che dipenderà direttamente dal segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, e sarà presieduta dal delegato per le Rappresentanze pontificie, l’arcivescovo polacco mons. Jan RomeoPawlowski,incaricainquesto ruolo dal 7 dicembre 2015, nominato dallo stesso papa Bergoglio. “Avrà la finalità di dimostrare l’attenzione e la vicinanza del Santo Padre e dei Superiori della Segreteria di Stato al Personale di ruolo diplomatico - recita una nota della segreteria di Stato -.Aquesto scopo il Delegato per le Rappresentanze pontificie potrà prevedere di rendere visita alle sedi delle Rappresentanze Pontificieconregolarità”.L’attenzione e la vicinanza ai nunzi apostolici, in servizio spesso nelle zone “calde” del pianeta, nelle centrali dell’alta diplomazia o in Paesi alle estreme periferie, viene quindi ora mostrata concretamente: e non sono pochi quanti ricordano, in epoche recenti, le mancate udienze ai nunzi con papa Benedetto e gli scarsi contatti col suo segretario di Stato card. Bertone. La Terza Sezione si occuperà esclusivamente delle questioni relative alle persone che lavorano nel servizio diplomatico della Santa Sede o che vi si preparano - quali adesempio la selezione, la formazione iniziale e permanente, le condizioni di vita e di servizio, gli avanzamenti, i permessi,eviadicendo.Nell’esercizio di queste funzioni godrà della giusta autonomia e, nello stesso tempo, “procurerà di stabilire una stretta collaborazione con la Sezione per gli Affari Generali (che continuerà ad occuparsi delle questioni generali delleRappresentanzePontificie)econ la Sezione per i Rapporti con gli Stati (che continuerà ad occuparsi degli aspetti politici del lavoro delle Rappresentanze Pontificie)”. A tale scopo, il delegato per le Rappresentanze Pontificie parteciperà, con il sostituto per gli Affari Generali e il segretario per i Rapporti con gli Stati, alle riunioni settimanali di coordinamento presiedute dal segretario di Stato. Egli, inoltre, convocherà e presiederà le riunioni ad hoc per la preparazione delle nomine dei nunzi apostolici. Infine sarà responsabile, assieme al presidente della PontificiaAccademia Ecclesiastica, della selezione e della formazione dei candidati.


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