Il Prof: violenza per amore
- 19 gen 2018
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ROMA/RAGAZZINA ABUSATA IN UN LICEO. IL DOCENTE AMMETTE LE SUE RESPONSABILITÀ
ROMA. Una ammissione totale di responsabilità e una "difesa" che punta sul legame, sul sentimento di amore che, a suo dire, provava verso la ragazzina. Davanti al gip, in una saletta del carcere di Regina Coeli, il professore Massimo De Angelis, arrestato per atti sessuali ai danni di una sua alunna di 15 anni, ha raccontato la sua "verità". "Quello che mi contestano è tutto vero, tutto vero quello che c'è scritto nell'ordinanza cautelare", ha esordito il docente dell'Istituto Massimo, ora sospeso dall'incarico. "Io però - ha sottolineato - di quella ragazza sono innamorato: una cosa del genere non mi è mai successa in 25 anni di insegnamento, lei era consenziente". Il docente, assistito dall'avvocato Fabio Lattanzi, ha reso una "confessione a 360 gradi" e ha giustificato così quel rapporto fatto di incontri sessuali ma anche di incessanti messaggini e telefonate che per sei mesi hanno avuto come obiettivo la giovane vittima. "Tutto è cominciato per mia iniziativa nel giugno 2017", ha aggiunto De Angelis confermando l'identità della ragazza dopo che il gip gli ha mostrato la foto. Un modus operandi che per il gip Anna- lisa Marzano che ha firmato l'ordinanza di arresto rientra nelle caratteristiche del seduttore seriale. Il prof ha avvicinato la vittima e le tecniche per sedurla sono, a detta dell'accusa, "indici di una spiccata pericolosità". Il 53enne professore tempestava la ragazzina con sms espliciti e in cui spesso compariva la parola "amore" e con i quali ha messo in atto una sorta di lavaggio del cervello della ragazzina al punto da farle esprimere "preoccupazioni per le conseguenze giudiziarie - è scritto nell'ordinanza firmata dal gip - che si sarebbero abbattute sul professore". "Se potessi tornerei indietro, farei di tutto per potere riavvolgere il nastro - ha detto davanti al giudice per le indagini preliminari -. Adesso posso solo chiedere scusa a tutti, a cominciare dai genitori della ragazza. Ho tradito me stesso, gli studenti, i miei colleghi e l'Istituto". Per l'accusa De Angelis ha mostrato "una preoccupante e pericolosa inclinazione sessuale" e ha "sfruttato la sua esperienza e il suo ruolo per abusarne". Subito dopo l'arresto il professore di uno dei più noti licei della Capitale ha tentato anche di togliersi la vita. A confermarlo è lo stesso difensore. "Questa vicenda lo ha prostrato, è scosso ha tentato il suicidio". Al momento l'indagato non ha presentato istanza per chiedere la scarcerazione ma vive nel terrore queste prime ore di detenzione alla luce della severa legge del carcere che non ammette abusi sessuali su minori e avendo già subito "larvate minacce", come spiega il suo legale. Le indagini erano partite dopo una denuncia presentata dai genitori insospettiti da una serie di messaggi trovati sul telefono della minore. La giovane ha ammesso ai genitori di avere avuto incontri intimi con il docente in un'aula del Massimo nel corso di lezioni private.
















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