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In buona salute il mercato italiano

  • 3 nov 2017
  • Tempo di lettura: 3 min


AUTO/PROMOTOR E UNRAE: 2 MLN DI IMMATRICOLAZIONI NEL 2017. CALA IL GRUPPO FCA, MA IN CASA FERRARI VOLANO I CONTI

TORINO. Il mercato italiano dell'auto cresce ancora: le immatricolazioni - secondo i dati fornbiti dal ministero dei Trasporti - a ottobre sono state 157.900, ovvero il 7,1 per cento in più dello stesso mese del 2016, mentre da inizio anno sono state vendute 1.692.047 auto, con un incremento dell'8,85 per cento sull'analogo periodo dell'anno scorso. In calo il gruppo Fiat Chrysler Au- tomobiles (Fca) che ha consegnato 41.176 vetture, lo 0,8% in meno dello stesso mese del 2016, con la quota che scende dal 28,17% al 26,08%. Nei dieci mesi le vendite del gruppo sono state 486.128, in crescita dell'8 per cento sullo stesso periodo del 2016 e la quota è pari al 28,73% a fronte del 28,95%. Bene Jeep e Alfa Romeo che registrano un incremento rispettivamente del 47,2% e del 10,3%. Prosegue il successo dei modelli di punta del gruppo con cinque vetture Fca nella «Top ten»: Panda, Ypsilon, 500X, 500 e Renegade. La nuova Jeep Compass a pochi mesi dal lancio "è già tra le più vendute della sua categoria", mentre è attesa la presentazione in anteprima mondiale della nuova Jeep Wrangler, icona del marchio, al Salone di Los Angeles il 29 novembre. Il Centro Studi Promotor parla di un mese positivo nonostante "il minor ricorso da parte delle case automobilistiche ai chilometri zero" e conferma per l'intero 2017 un volume di immatricolazioni intorno ai 2.000.000 di unità. Secondo il presidente Gian Primo Quagliano, "la domanda di auto appare fortemente sostenuta da una quota ancora rilevante di domanda di sostituzione rinviata negli anni della crisi". Analoga la stima dell'Unrae, l'associazione delle case automolistiche estere, che prevede un mercato stabile nel 2018. L'Anfia parla di "buon andamento del mercato anche a ottobre" e sottolinea la crescita a doppia cifra per le auto elettriche e ibride, mentre per Federauto le vendite continuano ad essere sostenute dalle «autoimmatricolazioni» (le cosiddette chilometri zero) delle case e dei concessionari. Volano intanto i conti della Ferrari che chiude un trimestre "da record" con un utile netto adjusted in aumento del 24% a 141 milioni, l'ebitda adjusted a 266 milioni, con un margine del 31,8% e ricavi netti in crescita a 836 milioni, in aumento del 6,7% (+9,3% a cambi costanti). La casa di Maranello può così rivedere al rialzo i target 2017: 8.400 consegne, incluse le supercar, ricavi netti pari a 3,4 miliardi (la stima precedente era oltre 3,3 miliardi), ebitda adjusted di 1 miliardo di euro (la previsione era di superare i 950 milioni), indebitamento industriale netto inferiore a 500 milioni (era pari a 500 milioni). Il titolo del Cavallino rampante chiude in calo del 4,09%, maglia nera a Piazza Affari, ma secondo gli operatori si tratta di semplici prese di profitto dopo che l'azione da inizio anno ha guadagnato oltre l'80% ed è reduce dall'avere toccato il massimo storico. "Gli obiettivi 2017 sono realizzabili e raggiungibili", sottolinea il presidente e amministratore delegato Sergio Marchionne che, durante la conference call sui conti del terzo trimestre, annuncia l'arrivo di "nuovi modelli nel 2018". "I risultati del trimestre - spiega - sono in linea con le aspettative".

Quanto ai target del 2018 Mar- chionne dice di non essere preoccu- pato perché "Ferrari ha risorse stra- tegiche di lungo periodo. I nuovi mo-

delli avranno un impatto economico". Sono in crescita anche le consegne to- tali della casa di Maranello, pari a 2.046, in aumento di 68 unità (+3,4%), mentre l'indebitamento industriale netto scen- de a 485 milioni dai 653 milioni del 31 di- cembre 2016 "grazie alla generazione di un forte free cash flow industriale".

L'attenzione è ora sul nuovo piano che la casa di Maranello presenterà nel- la prima parte del 2018, in particolare per quanto riguardai nuovi prodotti e l'espansione dei volumi. "Impensabile che Ferrari faccia un numero di veicoli come Porsche", sottolinea Marchion- ne che ribadisce la necessità di preser- vare l'esclusività del brand. Il numero uno della Rossa conferma anche l'inten- zione di produrre auto ibride sia per ri- durre le emissioni sia per migliorare le prestazioni.


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