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In Italia nessuna interferenza


MOSCA/PUTIN SMENTISCE II DEM USA: “VOGLIONO ROVINARE I NOSTRI RAPPORTI”


MOSCA. Russia non si intromette nelle elezioni in Italia né altrove e chi sostiene il contrario vuole minare i rapporti bilaterali tra i due Paesi: Vladimir Putin risponde così alle accuse di interferire nella vita politica degli Usa e di molti altri Stati (Italia compresa) contenute in un rapporto dei democratici americani.

Il Cremlino, come largamente prevedibile, aveva già respinto con fermezza le imputazioni che gli venivano rivolte bollandole come "infondate" e "paranoiche". Ma a smentire, almeno a parole, le presunte intromissioni di Mosca nei processi elettorali italiani ci ha pensato Putin in persona: "Abbiamo buoni rapporti con l'Italia e per noi queste rela- zioni con lo Stato italiano sono importanti, non avrebbe nessun senso rovinarle", ha dichiarato il leader russo in diretta tv in un incontro con i direttori di alcune delle più importanti testate giornalistiche russe.

Vladimir Vladimirovich è poi passato l contrattacco e ha puntato il dito Oltreoceano: "Queste sono provocazioni fatte ap- posta per distruggere i legami fra i nostri due Paesi. Noi abbiamo buoni rapporti sia coi partiti politici sia con i servizi segreti italiani, con i quali abbiamo discusso di cooperazione nella sicurezza digitale". Il rapporto in cui la componente demo- cratica della Commissione Esteri del Senato Usa accusa Mosca è stato pubblicato proprio mentre monta la campagna del Russiagate contro Trump. Il documento si basa anche su fonti aperte e articoli di giornale e si compone di 206 pagine. Tre sono de- dicate all'Italia, che secondo i Dem - in vista del voto di marzo - potrebbe diventare un "possibile obiettivo per l'interferenza elettorale del Cremlino", il quale "probabilmente cercherà di promuovere i partiti contrari al rinnovo delle sanzioni Ue alla Russia". Nel mirino dei russi ci sarebbero innanzitutto Movimento 5 Stelle e Lega, che i senatori democratici americani definiscono senza mezze parole "partiti populisti anti- establishment" nonché "forti sostenitori della politica estera del Cremlino". "Hanno usato ampiamente fake news e teorie cospirative nelle loro campagne mediatiche, spesso attingendo dai media statali russi", si legge nel documento, che mette in risalto i sospetti di alcuni osservatori che la Lega "possa aver ricevuto fondi dai servizi di sicurezza" di Mosca. Secondo i democratici, Donald Trump ignora la minaccia rus- sa, mentre Vladimir Putin "continua ad affinare il suo arsenale asimmetrico e guarda alle future opportunità per erodere il sostegno alle istituzioni democratiche". In particolare, sempre stando al rapporto, dopo aver messo lo zampino sulle presidenziali Usa del 2016 favoren- do Trump a discapito di Hillary Clinton, il Cremlino potrebbe colpire nuovamente nelle elezioni americane di metà mandato in programma a fine anno. A Mosca evidentemente non hanno gradito. "Tali affermazioni paranoiche danneg- giano non solo le relazioni bilaterali russo- americane, ma anche gli Usa stessi", ha tuonato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Tornando all'Italia, nel tentativo di fugare i dubbi sulle interferenze russe, Putin ha sottolineato di avere "ottimi rapporti personali sia con Silvio Berlusconi sia con Romano Prodi, che pure si confrontano nell'agone politico". E proprio l'ex Cavaliere - secondo indiscrezioni raccolte dalla testata online Rbk - dovrebbe comparire assieme all'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder in un documentario su Vladimir Putin. Il film andrà in onda prima delle presidenziali russe del 18 marzo e l'autore è, guarda caso, il portavoce della campagna elettorale di Pu- tin,AndreiKondrashov.


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