Industria/Istat: fatturato in crescita a luglio, +2,1%
- 28 set 2016
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ROMA. L'industria italiana risolleva la testa a luglio sulla spinta della domanda interna. Il fatturato manifatturiero cresce del 2,1% rispetto a giugno grazie alle vendite nazionali, rileva l'Istat, mentre le esportazioni risultano ferme.Tutti i raggruppamenti principali di industrie appaiono in espansione a partire dai beni strumentali, un segnale che potrebbe indicare una possibile ripresa degli investimenti. Il confronto con luglio dello scorso anno resta però negativo con un calo dello 0,7%, nei dati corretti per gli effetti di calendario, che si aggrava a -6,7% nei dati grezzi, a causa di un'ampia differenza nei giorni lavorativi (21 contro i 23 del 2015). Anche il bilancio dei primi sette mesi del- l'anno risulta in contrazione del 2%.La tendenza a luglio rimane così non positiva per l'ottavo mese consecutivo, a partire da novembre delloscorso anno. Mostrano comunque segni di vitalità alcuni campioni del made in Italy: la moda, i mezzi di trasporto e l'industria del legno.I rialzi più forti del fatturato su base annua riguardano infatti le industrie tessili e di abbigliamento (+6,1%), seguite dai mezzi di trasporto in generale (+5,5%), dagli autoveicoli (+2,2%) e da legno, carta e stampa (+6,1%). I cali maggiori, invece, colpiscono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-15,3%) e quella di computer, apparecchi di elettronica e di ottica (-12,7%). +2,1% Per il futuro, i dati sugli ordinativi non fanno presagire una svolta positiva immediata. Gli ordini a luglio risultano in calo del 10,8% rispetto a giugno e dell'11,8% rispetto al 2015. Dall'istituto di statistica spiegano che queste riduzioni sono dovute, in parte, a importanti commesse nel settore della cantieristica avvenute a giugno 2016 e luglio 2015, i mesi con cui i dati vengono confrontati.
















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