Intesa vola in Borsa dopo il mancato affondo su Generali
- 28 feb 2017
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MILANO.Il mercato ha premiato Intesa Sanpaolo per non aver lanciato l'affondo sulle Generali. In poco più di un mese, da quando sono cominciate a circolare le prime indiscrezioni sull'intenzione di andare alla 'conquista' del Leone di Trieste, in PiazzaAffari la banca guida- ta da Carlo Messina ha perso circa il 15%, passando dai 2,47 euro di venerdì 20 gennaio ai 2 euro di venerdì scorso. Nella prima seduta post 'battaglia', ha invece guadagnato il 5,5% a 2,19, arrivando a toccare, durante le contrattazioni, una crescita del 6,4%. Il presidente emerito di Intesa, Giovan- ni Bazoli, non ha voluto commentare la vicenda, limitandosi a una generica dichiarazione di fiducia nelle sorti della banca: "Penso che Intesa abbia un grande avvenire - ha detto - Un grande avvenire non inferiore rispetto al passato". In generale, le banche d'affari sono state concordi nel definire "non negativa" la notizia del passo indietro di Intesa che, venerdì scorso, al termine delle "valutazioni di ipotesi riguardanti possibili combinazioni industriali" con Generali, ha dichiarato di non aver "individuato opportunità" nell'operazione e di aver optato per la "via endogena". La decisione, ha poi spiegato l'istituto, è stata presa anche con l'intento di creare valore per gli azionisti, confer- mando l'impegno a dividendi totali di 10 miliardi al 2017. In un report dal titolo "Molto rumore per nulla", gli analisti di Citigroup hanno spiegato che, "abbandonando il potenziale accordo con Generali e ribadendo il focus sulla crescita interna e i ritorni del capitale", Intesa ha cominciato a "ripristinare la fiducia del mercato su un approccio del management 'amico degli azionisti'". SocGen ha invece notato come il management di Intesa Sanpaolo abbia "mostrato disciplina e attenzione al valore degli azionisti", mentre per Credit Suisse ha 3% Intesa Sanpaolo Unicredit 13,55% Mediobanca "mostrato un approccio di gestione coerente, trasparente e disciplinato nell'analisi delle possibili opzioni strategiche". In Borsa, la 'sorte' di Generali è stata opposta a quella di Intesa. Fra alti e bassi, dal 20 gennaio la compagnia aveva guadagnato il 2,8%, passando da 13,7 a 14,1 euro, mentre ieri ha chiuso in coda al listino, unico titolo in rosso, cedendo il 2,8% a 13,7 euro. Il 15 marzo il Cda di Trieste approverà i risultati 2016. Il board sarà un'occasione per fare il punto della situazione. Fra l'altro, i vertici di Generali dovranno decidere cosa fare di quel 3,4% di Intesa Sanpaolo acquistato in funzione difensiva. Trieste valuterà con calma il da farsi, ma è evidente che la quota ha perso il significato iniziale. Che la decisione di Intesa sia piaciuta al mercato lo dimostrano anche le performance in Borsa degli altri titoli indirettamente coinvolti nell' 'affaire'. Mediobanca, primo socio al 13% di Generali, è cresciuta dello 0,74% a 7,5 euro. Unicredit ha guadagnato il 2,47% a 12,46 euro
















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