Istat/Industria, frenata dei ricavi e degli ordini
- 29 mar 2018
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Gennaio partito in calo, sui dati pesa il crollo dell’auto. Continua l’ascesa del Made in Italy. Gli economisti invitano alla prudenza
ROMA. L'anno parte in salita per fatturato e ordinativi dell'industria italiana. L'Istat li vede entrambi in calo a gennaio. D'altra parte anche la produzione aveva fatto segnare una battuta d'arresto. Fin qui il dato mese su mese, se però si guarda più in là, nel con- fronto tra inizio 2018 e inizio 2017 sia i ricavi che le commesse sembrano continuare la loro corsa, con rialzi netti sia sul fronte nazionale che sui mercati esteri.I cali di gennaio potrebbero poi 7 scontare il confronto con un mese 6 strano, soprattutto per i magazzini, 5 come quello di dicembre (gli statistici lo definiscono "volatile"). E ancora, si può mettere in conto anche un ribalzo tecnico dopo tre aumenti consecutivi. Comunque, passando ai numeri, sta di fatto che a gennaio le vendite sono scese del 2,8%. Un ribasso secco, come non se ne registravano da settembre del 2016, ovvero da sedici mesi. Peggio ancora è andata per gli or- dini, spia di quel che accadrà nel prossimo futuro: scendono del 4,5%, tirati giù dalla domanda interna (- 6,4%). Su base annua la situazione invece è decisamente più confortante: il giro d'affari delle aziende resta positivo, seppure in frenata, segnando un aumento sostenuto, del 5,3%. Quanto agli ordinativi, non solo presentano il segno più ma accelerano, crescendo del 9,6%. Un ritmo questo più che doppio a confronto con lo stesso mese dello scorso anno. E non è solo l'export a spingere: corrono alla stessa velocità anche le richieste che arrivano dal territorio nazionale. Analizzando i diversi settori, alle vendite non ha aiutato il crollo regi- strato per il comparto auto (-11%), mentre le commesse sono state sostenute dalle frecce del Made in Italy (chimica +8,5%, tessile +10,1% e macchinari +16,6%). Insomma i segnali sembrano contrastanti, dipingendo un quadro in chiaroscuro. Per capirne di più bisognerà aspettare
















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