Italia e Francia voltano pagina
- 27 gen 2018
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PARTNERSHIP SPAZIO/DOPO LE FRIZIONI DEGLI ULTIMI MESI I DUE PAESI RILANCIANO LA COLLABORAZIONE
ROMA. Italia e Francia voltano pagina e rilanciano la collaborazione. Dopo le frizioni che negli ultimi mesi hanno caratterizzato i rapporti tra i due paesi su diversi dossier, da Fincantieri-Stx a Telecom, Roma e Parigi, in occasione del Business Forum organizzato dalle rispettive Confindustrie, hanno deciso di aprire un nuovo capitolo nelle relazioni industriali, proponendo nuove partnership dallo spazio alla moda, con l'obiettivo anche di lavorare insieme per un'Europa più forte. La conferma del nuovo clima arriva da una delle vicende più spinose degli ultimi mesi, Fincantieri-Stx: c'è stato un "momento di grande tensione", ma ora è partita una "grande avventura", assicura il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, ringraziando in particolare "l'attenzione e il garbo" con cui si è speso il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire. Che da parte sua conferma come tutto stia procedendo al meglio: "le cose avanzano al ritmo giusto, l'obiettivo resta quello di avere alla fine un gigante industriale del settore", ha detto il mini-stro, che la prossima settimana sarà nuovamente a Roma per incontrare il ministro della difesa Roberta Pinotti sull'al- leanza tra Fincantieri e Naval Group per la cantieristica militare (sulla quale, assicura, "abbiamo una cooperazione da costruire che ci darà forza a livello europeo di competere con gli altri campioni mondiali"). Niente frizioni nemmeno su Telecom, su cui rassicura il presidente Arnaud de Puyfontaine, spiegando che il ricorso contro il golden power è solo tecnico e con il Governo italiano ci sono "le migliori relazioni". E mentre sull'ingresso di Air France nella partita Alitalia nessuno si sbilancia ("crediamo alla cooperazione economica tra Italia e Francia, abbiamo molte sfide insieme", dice vago Le Maire), sia da Roma che da Parigi arrivano proposte di possibili nuove alleanze: Calenda pensa ad una partnership in campo spaziale sul modello di quella che si sta costruendo nel navale, Le Maire spinge per un asse nella moda lungo la direttrice Parigi-Firenze-Milano. Ma Italia e Francia vanno a braccetto in chiave europea, a partire dal ministro delle finanze Ue: Roma e Parigi hanno "idee coincidenti e possono lavorare assieme per portare avanti questa idea", spiega Padoan che precisa di spingere su questa figura non perché alla ricerca di un lavoro ma perché è "un'esigenza che sembra banale" a completamento dell'Unione monetaria. Il tandem italo-francese guarda anche oltreoceano: Le Maire e Padoan hanno infatti scritto una lettera congiunta al Tesoro Usa per esprimere una serie di preoccupazioni sulla tassazione. Una prima prova pratica di questa nuova relazione Italia-Francia è il lavoro avviato da Confindustria e Medef (insieme a Febaf) nella due giorni a Roma con cinquanta manager dei maggiori gruppi industriali dei due Paesi, sfociata nella elaborazione di 11 proposte operative in vari ambiti, dall'economia a esteri e difesa. "C'è la necessità di riportare il primato della politica nelle scelte e non subire scelte tecniche", sottolinea il presidente degli industriali italiani Vincenzo Boccia. "Se rimaniamo confinati nei nostri singoli paesi non possiamo affrontare" le sfide: "abbiamo un obbligo di Europa", ha aggiunto il suo collega francese Pierre Gattaz.
















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