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L’assassino ha un nome

  • 11 mar 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


CONIUGI UCCISI/SVOLTA NEL DUPLICE OMICIDIO: EFFETTUATO UN ARRESTO

TREVISO. Svolta nel duplice delitto di Cison di Valmarino, in provincia di Treviso: nove giorni dopo la barbara uccisione della coppia di anziani nel giardino della loro casa, nella frazione di Rolle, i carabinieri hanno stretto il cerchio sul presunto assassino, fermandolo nella notte e portandolo in carcere. Si chiama Sergio Papa, 35 anni, con qualche lavoro da operaio alle spalle, ma nessuna occupazione stabile, anch'egli di Cison. Il provvedimento del pm Davide Romanelli gli è stato notificato nella caserma del Comando Provinciale di Treviso, dove è stato portato dopo essere stato prelevato a Refrontolo, un paese vicino, dove vive tuttora la famiglia. Si tratta di un fermo deciso dalla Procura di Treviso, una misura d'urgenza che ora dovrà essere convalidata dal Gip. Gli investigatori stanno continuando a sentire amici e parenti delle vittime per cercare di risalire al movente dell'omicidio, ancora non chiaro, anche se si sospetta la natura economica. Forse il denaro che i due anziani potevano avere in casa, o altre vicende per adesso non svelate dagli investigatori. Nel passato di Papa (che ha tre fratelli) qualche problema di dipendenza, riferisce chi in paese lo conosce. La coppia, Loris Nicolasi di 72 anni, e la moglie Anna Maria Niola di 69, era stata aggredita la mattina dell'1 marzo scorso con ferocia, colpiti entrambi da colpi di arma da taglio, forse un pugnale, e lasciati morenti sul prato dietro la loro casa, una zona di campagna a Rolle di Cison. L'assassino aveva infierito soprattutto su Nicolasi, raggiunto da diverse coltellate, una mortale al collo, e da altri colpi portati con un oggetto contundente appuntito. La donna forse era stata aggredita per prima: lo faceva supporre il fatto che fosse l'unica dei due ad indossare abiti pesanti invernali - c'era ancora la neve a terra -, segno che si trovava già all'esterno, mentre il marito era stato trovato dalla parte opposta del giardino, a torso nudo, come fosse uscito d'improvviso da casa. A scoprire i cadaveri era stata la figlia della coppia, Katiuscia, al rientro dal lavoro. L'obiettivo dell'aggressore era però probabilmente Nicolasi, che dopo la pensione aveva gestito per un po’ un'osteria in paese. Di questo si era detto convinto anche l'anatomopatologo Alberto Furlanetto, che aveva riscontrato sull'uomo oltre ad una ferita mortale, numerose lesioni d'arma da taglio in più parti del corpo. Un accanimento che aveva fatto tornare alla mente la vicenda di Guido e Lucia Pelliciardi, i due anziani coniugi trucidati il 21 agosto 2007 a Gorgo al Monticano da una banda di rapinatori stranieri - uno di loro si suicidò in carcere prima del processo - che cercava soldi e gioielli nella villa di cui marito e moglie erano custodi.


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