L’Isis ha i giorni contati
- 4 set 2016
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IL CAIRO. L'Isis a Sirte ha i giorni contati: è quanto assicurano le milizie libiche legate al governo di Fayez al Sarraj, sostenuto dall'Onu e dalla comunità internazionale, che hanno annunciato di avere lanciato l'attacco all'ultima roc- caforte dei jihadisti, arroccati in un territorio sempre più ristretto. L'offensiva per la riconquista della città che diede i natali all'ex rais Muammar Gheddafi è alle battute finali. La battaglia di ieri si è snodata tra i vicoli e tra i palazzi martoriati, con armi leggere e pesanti, anche a bordo di tank e pickup muniti di lanciarazzi. Nascosti in anfratti ben protetti i jihadisti oppongono una strenua resistenza con i cecchini e i kamikaze alla guida di autobomba, se- minando il terrore.
Il clima è pesante con un via-vai di ambulanze,sparatorie, esplosioni e fumo denso. I posti dove le milizie filogovernative e i seguaci del Califfo si combattono - hanno riferito su Facebook le forze dell'operazione Al Bunyan al Marsous -, sono circoscritti ormai alle poche aree ancora in mano ai terroristi. In mattinata i miliziani "sono avanzati per le strade del quartiere residenziale numero 3, dove si sono ritirati i combattenti di Daesh, e sono riusciti a riconquistare diversi siti", mentre "nell'area residenziale 1 sono stati ripresi gli edifici della Eddekhar Bank, il Madina Hotel e la sede locale della Central Bank of Libya".
I miliziani filo-governativi hanno poi precisato di avere "fermato una vettura carica di esplosivo con a bordo un jiha- dista" e di aver "ritrovato i corpi di 10 militanti di Daesh all'interno di una scuola nel quartiere numero 1".
Nel pomeriggio il generale Mohamed el Ghasri, portavoce di Al Bunyan al Marsous, ha aggiunto che i soldati han- no "preso possesso delle moschee El Atiq ed El Qods, la piazza el Shohadaa (i martiri, ndr), le sedi governative e alcune scuole nel quartiere 1". Il bilancio dei combattimenti è "di almeno 7 miliziani uccisi e 30 feriti". In quasi quattro mesi di conflitto le milizie hanno perso oltre 400 combattenti mentre i feriti sono più di 2.500.
Nella loro avanzata le forze lealiste - entrate in città il 9 giugno scorso - sono state aiutate dagli Stati Uniti che dal pri- mo agosto hanno condotto raid di precisione chirurgici con aerei e droni martellando i bastioni dell'Isis ed infliggen- do loro perdite considerevoli. Secondo alcune stime, prima del mese di maggio - quando è iniziata l'offensiva delle milizie di Tripoli e Misurata per riprendere Sirte ai jihadisti, lo Stato islamico poteva contare a Sirte su un contingente di circa 2.000-5.000 uomini. Ora il loro 'battaglione' si è considerevolmente ridotto: molti sono fuggiti via mare o nel sud desertico, altri invece sono caduti sul campo nel corso della campagna bellica. Al momento non sono disponibili dati precisi.
Sirte a parte, nel solo mese di agosto i civili uccisi in scontri a Bengasi, Ajda- biya e Derna sono stati 32, tra cui 8 bambini e 6 donne, mentre i feriti sono stati 15. Lo riferisce un rapporto delle Nazioni Unite.
















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