L’Italia non è più un paese di inventori: decimi per brevetti
- Redazione
- 13 mar 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Scivola un po’ della sua celebre creatività. Lombardia e Abruzzo le regioni più attive

ROMA. Continua la crescita positiva delle domande di brevetti in Europa, ma rallenta per l'Italia, che sembra aver un po' perso lo smalto del suo celebre genio. Nel 2018 l'Ufficio brevetti europei (Epo) ne ha ricevute più di 174.000 (+4,6 per cento, di cui 4399 da inven- tori italiani, cioè circa l'1 per cento in più rispetto al 2017, ma in calo rispetto all'aumento del 4,3 per cento segnato sul 2016. Una crescita che si conferma per il quarto anno consecutivo e che vede il settore dei trasporti primeggiare. Il Belpaese si pone al decimo posto della classifica europea delle domande di brevetto, guidata da Stati Uniti, Germania e Giappone e che vede un rallentamento della Cina. Complessivamente la maggior parte dei paesi europei ha aumentato il numero di richieste di brevetti rispetto al 2017, tranne Francia (-2.8%) e Finlandia (-3.8%). Analizzando più nel dettaglio i dati riferiti all'Italia, si nota che il settore dei trasporti è diventato il primo nel Paese con 394 richieste e una crescita del 21% sul 2017. E' l'incremento maggiore registrato in quel settore nel Gruppo dei nove paesi più grandi. Le società italiane, con il 4% di tutte le richieste relative ai trasporti, si posizionano al terzo posto dopo Germania e Francia. La Lombardia si conferma, anche nel 2018, la regione con il maggior numero di richieste (32% del totale), mentre l'Abruzzo (+146%) quella con il tasso di crescita maggiore. "Sono molto compiaciuto di riscontrare che le richieste di brevetto provenienti dall'Italia siano aumentate per il quarto anno consecutivo. La robusta crescita nel settore dei trasporti, uno dei più dinamici e competitivi a livello globale, merita una men- zione particolare", commenta il presidente dell'Epo, Antonio Campinos. Tra le società e aziende, c'è da segnalare il rientro dell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) nella top-ten italia- na, guidata da G.D. e seguita da Pirelli, Chiesi Farmaceutici, Campagnolo e Telecom Italia. Nel complesso, quello della tecnologia medica rimane il settore in cui sono confluite la maggior parte delle richieste di brevetti (+5%), seguite da comunicazione digitale e computer technology. Il settore a più rapida crescita tra i primi dieci nell'Ue è stato quello delle scienze legate alla vita, che tra farmaceutico e biotecnologico ha segnato un +13%. A livello europeo Siemens guida la classifica delle società che hanno presentato più richieste di brevetti, pren- dendo il posto che nel 2017 era stato di Huawei, ora seconda, e seguita da Samsung, LG e dalla United Technologies americana.
















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