L’Italia più tech, ma il 25 per cento delle famiglie ancora senza Internet
- Redazione
- 19 gen 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Una su due perché non lo sa usare. L’89% naviga su smartphone

ROMA. Nel 2018 continua a crescere la diffusione delle tecnologie Ict nel nostro Paese anche se rimane un gap rilevante rispetto all'Ue sia per le imprese sia per i cittadini. L'Istat fotografa così la situazione dell'Italia, evidenziando come ancora un quarto delle famiglie sia ancora senza accesso a Internet, più di una famiglia su due non ce l'ha perché non sa usarlo e, per quanto riguarda le imprese, restano ancora carenti le professionalità Ict e si evidenzia un ampio divario tra grandi e piccole aziende. Rispetto al 2017, si legge nel Report 'Cittadini, imprese e Ict', la quota di famiglie che dispone di un accesso Internet da casa è passata dal 71,7% al 75,1% e di conseguenza le famiglie con una connessione a banda larga passano dal 70,2% al 73,7%. Tra le famiglie resta un forte divario digitale da ricondurre soprattutto a fattori genera- zionali e culturali: le più connesse sono quelle in cui è presente almeno un minore, le meno connesse sono quelle con soltanto ultrasessanta-cinquenni. Altro fattore discriminan- te, il titolo di studio. Più di una famiglia su due non ha Internet perché non sa utilizzarlo (il 58,2% delle famiglie senza accesso ad Internet) e più di un quinto (21%) non lo considera uno strumento utile e interessante. Permangono inoltre divari sociali nell'uso del web: in un contesto di persone sempre più connesse (il 68,5% delle persone con più di 6 anni; il 52,1% lo fa giornalmente), l'uso del web resta più frequente tra i 15-24enni (oltre 94%), ma va rilevata la forte crescita degli utenti 65-74enni (da 30,8% a 39,3%); a livello geografico permane un forte squilibrio tra Nord e Sud, isole comprese (72,3% contro 62,2%). Per navigare sul web quasi 9 internauti su dieci usano lo smartphone (l'89,2%, mentre il 45,4% usa un pc da tavolo, il 28,3% un laptop o un netbook, il 26,1% un tablet, il 6,7% altri dispositivi mobili) e il 30,4% degli utenti si collega alla rete attraverso l'uso esclusivo del cellulare. Tra i ragazzi di 18-19 anni la propensione maggiore è quella di combinare l'uso del pc allo smartphone (44,1%) anche se il 30,5% accede solo tramite lo smartphone. A livello di genere, sono le donne a prediligere l'uso esclusivo dello smartphone (34,1% contro 26,9% degli uomini). Quasi la metà degli internauti (in crescita dal 53 al 55,9%), inoltre, usa il web per fare acquisti: i più propensi sono gli uomini (59,8%), le persone tra i 20 e i 34 anni (circa il 70%) e i residenti nel Nord (60,8%). Per quanto riguarda invece le imprese, il 94,2% delle aziende con almeno 10 ad- detti si connette in banda larga mobile o fissa e aumentano quelle che investono sulle competenze digitali provvedendo alla formazione dei propri addetti. Tuttavia, evidenzia l'Istat, sono ancora carenti le professionalità ICT nelle imprese (il 60% dichiara di usare prevalentemente personale esterno) e c'è un ampio divario nel livello di digitalizzazione tra grandi e piccole. Poche, infine, le imprese con investimenti effettuati e programmati in Industria 4.0
















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