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L’ospedale va... in spiaggia

FOGGIA/ASSENTEISMO A SAN SEVERO: 8 ARRESTI TRA CUI IL PRIMARIO. UN TECNICO SEMPRE AL MARE



SAN SEVERO (Foggia). Timbravano il cartellino ed abbandonavano il posto di lavoro per andare al mare, al bar o più semplicemente in giro per la città. Questi i contorni dell'indagine per assenteismo della Guardia di Finanza di Foggia che ieri mattina all'alba ha portato agli arresti domiciliari otto dipendenti della Asl in servizio presso l'ospedale di San Severo, nel Foggiano. Tra loro anche il primario del reparto di rianimazione, Giuseppe Altieri che, secondo l'accusa, si allontanava per interi pomeriggi trascorrendoli in giro o tornando a casa, attestando, poi, di aver eseguito prestazioni specialistiche ricorrendo anche ad ore di straordinario. Tra gli indagati, c'è anche chi, come un operatore tecnico specializzato che, dopo aver timbrato il cartellino, passava le intere giornate al mare in rinomati stabilimenti balneari della zona e poi, senza alcun timore di essere scoperto, postava sul suo profilo Facebook foto che lo ritraevano mentre mangiava aragoste. E non è tutto: un altro dipendente assenteista è stato ripreso più volte dalle telecamere nascoste della guardia di finanza mentre, durante le ore di servizio, aiutava la moglie nella gestione di un bar.Altri sono stati ripresi mente erano seduti ai tavolini di locali pubblici.Oltre al primario, gli altri dipendenti raggiunti dalla misura cautelare sono: Valerio Zifaro di 57 anni, Nada Francesca Pennacchia di 46, Antonella Colò di 48, Ciro Lucio Cologno di 52, Francesco Orlando di 63, Donatina Romano di 63 e Michele Sponcichetti di 59. La misura interdittiva della sospensione dal servizio è stata disposta per il dirigente Maurizio Maria Leone di 67. Le indagini, partite da una denuncia anonima, hanno interessato l'arco temporale tra il 2014 ed il 2017. Per accertare le condotte illecite degli indagati, i finanzieri hanno piazzato telecamere nascoste nelle vicinanze della macchinetta marca tempo ed hanno anche fatto pedinamenti. Idipendenti, per mascherare la loro assenza dal posto di lavoro, provvedevano direttamente, o grazie alla complicità di due colleghi, entrambi responsabili dall'inserimento dei dati nel database, ad alterare le informazioni contenute nel sistema informatico di registrazione delle presenze. La direzione generale della Asl, intanto, ha fatto sapere che aveva già aperto una indagine interna nell'ambito delle attività di rilevazione presenze che aveva portato a provvedimenti disciplinari nei confronti di dodici dipendenti. I finanzieri hanno calcolato, infine, che la truffa in danno della struttura pubblica si aggira intorno agli 80 mila euro.

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