L’URAGANO HARVEY SI ABBATTE SUL TEXAS. UNA SOLA VITTIMA, DANNI PER 20 MILIARDI
- Redazione

- 27 ago 2017
- Tempo di lettura: 2 min

WASHINGTON. Piombato violentemente sulla costa texana come uragano di ca- tegoria 4 (su 5), Harvey ha perso potenza ed è stato declassato a categoria 1. Nelle prossime ore dovrebbe indebolirsi ulterior- mente diventando una tempesta tropicale.
Finora non si segnala una sola vittima tra i milioni di persone coinvolte, molte delle quali evacuate, in fuga verso l’inter- no. Ci sono solo alcune decine di feriti, oltre a vari danni ancora da quantificare, anche se le prime stime parlano di almeno 20 miliardi di dollari: auto, imbarcazioni, case, edifici pubblici danneggiati o distrut- ti, alberi caduti, tralicci abbattuti, circa 300 mila persone rimaste senza elettricità, di cui 62 mila a Houston, raffinerie petrolifere
chiuse (quelle texane garantiscono un ter- zo delle capacità di raffinazione degli Usa). Ma se l’uragano si smorza, restano i peri- coli legati al muro d’acqua sollevato dal- l’innalzamento del mare e soprattutto alle piogge torrenziali che si rovesceranno per alcuni giorni, da da 38 a 88 cm, con allaga- menti “catastrofici” e l’isolamento di mol- te zone.
Donald Trump ha giocato d’anticipo dichiarando lo stato di calamità naturale prima che Harvey si abbattesse al largo di Corpus Christi, in modo da sbloccare su- bito i fondi per l’emergenza. Per adesso può tirare un sospiro di sollievo nel primo test della sua amministrazione nella gestio- ne di un disastro, evitando così la figurac- cia di George W. Bush con Katrina. “Sto monitorando da vicino l’uragano Harvey da Camp David. Non stiamo lasciando
nulla al caso. Città, Stati e governo federa- le stanno lavorando bene insieme!”, ha twittato il tycoon, sottolineando che fino- ra la situazione va “molto bene”. All’inizio della prossima settimana è atteso in Texas.
Harvey ha toccato terra nella tarda se- rata di ieri, frustando una vasta area co- stiera con venti di 215 km/h e piogge de- vastanti. L’occhio dell’uragano, il più po- tente degli ultimi 10 anni, è approdato a circa 48 km a nord-est di Corpus Christi, tra Port Aransas e Rockport, dove gli abi- tati ora sembrano città fantasma, con sce- ne di devastazione rilanciate continuamen- te dalle tv. Poi Harvey ha rallentato la sua corsa a 4 km/h e i venti si sono indeboliti. Retrocesso a categoria 1, in mattinata sof- fiava a 120 km/h.
La grande paura ora è l’acqua: alcune contee sono già state sommerse da oltre
25 cm di pioggia in 24 ore. E l’uragano stazionerà ancora per qualche giorno, for- se sino a metà della prossima settimana, secondo l’agenzia meteo federale, rischian- do di rendere numerose zone “inabitabili per mesi”.
L’acqua è sempre stato un pericolo maggiore del vento, come testimonia sto- ricamente il numero delle vittime degli uragani. Molti sono fuggiti all’interno, in particolare a San Antonio, a 200 km dalla costa. O a Houston, che con i suoi 5,6 milioni di residenti è la più grande città del Texas e la quarta degli Usa.
Anche qui però nelle prossime ore c’è il rischio di forti allagamenti: circa 4500 detenuti della prigione di Rosharon, a sud della città, sono già stati evacuati in se- guito al rischio di inondazioni di un fiume vicino.
















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