La Borsa promuove il matrimonio Luxottica-Essilor
- 17 gen 2017
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Un gigante superiore ai 50 miliardi. A Parigi la sede della holding. Del Vecchio: “Si concretizza il mio sogno dopo 50 anni di attesa”

MILANO. Le nozze francesi per Luxottica dopo mesi di trattative con la francese Essilor portano alla nascita di un colosso che impiegherà più di 140 mila dipendenti, una presenza in oltre 150 pa- esi e una capitalizzazione di Borsa - che ha ampiamente promosso il progetto - superiore ai 50 miliardi. Il gruppo unito resterà quotato a Parigi, dove la hl- ding avrà sede, mentre quasi certamente Luxottica lascerà Piazza Affari, con l'intera operazione che deve comunque ancora passare il complicato esame di molte autorità antitrust e un 'closing' atteso non prima dell'estate.
Il gigante sarà guidato da Leonardo Del Vecchio, che prima dell'ufficializzazione dell'accordo ha informato il presidente del Consiglio Pa- olo Gentiloni, e dal numero uno di Essilor, Hubert Sagnières, con la Delfin del fon- datore di Luxottica che - dopo aver consegnato le azioni ai francesi, elemento che fa parlare almeno di 'fran- cesizzazione' del gruppo - sarà il primo azionista della holding con una quota compresa tra il 31 e il 38%. Secondo fonti di mercato,questa era l'operazione sulla quale si erano incrinati i rapporti con l'amministratore delegato 'storico' del boom di Luxottica, Andrea Guerra, molto favorevole per una fusione che, a condizioni diverse, è stata realizzata ora da Del Vecchio, rientrato in azienda dopo aver cambiato altri due amministratori delegati. "Si concretizza il mio sogno: finalmente, dopo cinquanta anni di attesa, due parti naturalmente comple- mentari, montature e lenti, verranno progettate, realizzate e distribuite sotto lo stesso tetto", afferma Del Vecchio. Non è certo l'addio del fondatore, che come tradizione ha contrattato duramente ottenendo soprattutto l'annullamento del raddoppio dei diritti di voto previsto per i gruppi francesi quotati, ma certamente a 81 anni ha disegnato la strada per il futuro, evitando troppe questioni in famiglia. Anche perché le ragioni industriali del matrimonio tra chi è leader delle montature e chi primeggia nelle lenti ottiche ci sono tutte, a partire dalla possibilità di incrociare meglio la crescita di domanda mondiale. Tecnicamente le nozze avvengono mediante il conferimento in Essilor da parte di Delfin dell'intera partecipazione da essa detenuta in Lu- xottica (pari a circa il 62%), a fronte dell'assegnazione di azioni Essilor di nuova emissione per 0,461 titoli Essilor per uno di Luxottica. Se i soci di Essilor daranno il via libera in assemblea, il gruppo francese promuoverà un'offerta pubblica di scambio obbligatoria sulla totalità delle rimanenti azioni Luxottica per arrivare al delisting. Tutti gli analisti - che mettono in luce un concambio forse leggermente premiante per i francesi - hanno promosso l'operazione e la Borsa si è mossa di conseguenza: Luxottica ha chiuso la seduta di Piazza Affari con un aumento dell'8,2% a 53,6 euro dopo aver toccato un massimo di giornata a quota 56,9. E ancora meglio a Parigi è andata Essilor, cresciuta dell'11,85 per cento finale.
















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