La Destra provoca sul nazismo
- Redazione

- 16 set 2017
- Tempo di lettura: 2 min

GERMANIA/MERKEL VUOLE LA LINEA ROSSA MA GAULAND (AFD) INVOCA IL DIRITTO ALL’ORGOGLIO
BERLINO. I tedeschi hanno "diritto ad essere orgogliosi" della prestazione dei soldati della Germania nelle due guerre mondiali.
È ancora una volta Alexander Gauland, il candidato di spicco del partito di destra radicale Alternative fuer Deutschland (Afd) a spingersi sul terreno scivoloso della memoria tedesca, scatenando una bufera a pochi giorni dalle elezioni.
Proprio all'indomani della pubblicazione di una frase pronunciata da Gauland in un comizio agli inizi di settembre, A gela Merkel ha preso per la prima volta una posizione di fronte alla prossima coabitazione, in Parlamento, dei partiti tradizionali tedeschi con i populisti di Afd. Serve "una linea rossa", contro il razzismo, ha affermato la cancelliera in modo generale.
Davanti alla stampa si pongono come "vittime" del sistema: gli esponenti di Afd si sentono incompresi, e pretenderebbero di esser trattati come un partito di destra normale. Ma davanti alle folle dei loro simpatizzanti le esternazioni sono spesso ben più che controverse.
"Non ci devono essere più contestati questi 12 anni. Non riguardano più la nostra identità oggi, perciò anche noi abbiamo il diritto di riprenderci il nostro paese e il nostro passato", ha affermato Gauland nel discorso. "Se francesi e britannici possono essere fieri del loro imperatore o del loro primo ministro della guerra Winston Churchill, noi abbiamo il diritto di essere fieri della prestazione dei soldati nelle due guerre mondiali", ha poi aggiunto.
"Gauland chiede di essere 'orgogliosi’ delle 'prestazioni’ nella guerra di annientamento di Hitler. Ogni persona decente può capire quanto effettivamente 'marronè sia Afd", ha commentato il segretario generale dell'SPD Hubertus Heil.
"Chi afferma che dovremmo essere orgogliosi dei crimini dei soldati tedeschi nella seconda guerra mondiale deve lasciarsi accusare di essere una destra radicale", ha affermato il ministro della giustizia Heiko Maas.
Per il capo dei Verdi, Cem Oezdemir "questo non è un partito democratico normale".
La polemica ha indotto lo stesso Gauland a tornare sulle sue espressioni, per distinguere fra il sistema criminale di Hitler e "milioni di soldati tedeschi che sono
stati coraggiosi e non sono diventati criminali". "So anche io che sono stati assassinati sei milioni di ebrei - ha aggiunto parlando alla Dpa -. Ma milioni di soldati tedeschi hanno eseguito il loro dovere per un sistema criminale. Era il sistema ad essere colpevole, non i soldati".
Gauland ha affermato anche di aver ripetuto un concetto già espresso da François Mitterrand: quando l'8 maggio del 1995 elogiò il coraggio dei soldati tedeschi del passato.
Mentre la politica si indigna, a pochi giorni dal voto del 24 settembre, i sondaggi danno l'Afd in competizione per il terzo posto fra i partiti tedeschi, con consensi fra il 9 e l'11%. E la prospettiva di un ingresso in Parlamento è praticamente certa (la soglia minima è al 5).
Uno scenario con cui si è dovuta confrontare anche Merkel: "Dobbiamo tracciare una linea rossa rispetto ai comportamenti razzisti e agli atteggiamenti denigratori nei confronti delle persone. E queste chiare linee verranno auspicabilmente tracciate da molti partiti".
















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