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La Pop Vicenza prepara il ‘conto’ per Zonin

  • 10 nov 2016
  • Tempo di lettura: 2 min


MILANO. La Popolare di Vicenza prepara il 'conto' per Gianni Zonin (nella foto) e gli altri esponenti della vecchia gestione considerati corresponsabili del dissesto della banca, salvata la scorsa primavera solo grazie a 1,5 miliardi di euro messi sul piatto dal fondo Atlante. Il cda dell'istituto berico, che ha anche approvato i conti del terzo trimestre, ha deciso di convocare l'assemblea sull'azione di responsabilità il prossimo 13 dicembre. In quella sede i soci della Popolare di Vicenza - Atlante e i vecchi azionisti rimasti con una percentuale da prefisso telefonico del capitale della banca - potranno deliberare di fare causa all'ex presidente, dopo che lo scorso maggio una proposta in tal senso era stata clamorosamente bocciata dall'assemblea, frenata dall'allora presidente Stefano Dolcetta. L'azione contro Zonin, che nel frattempo ha intestato alla moglie e ai figli parte del suo patrimonio, fa il paio con quella contro Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato e direttore generale di Veneto Banca, e contro gli ex amministratori e sindaci dell'istituto di Montebelluna. Entrambe le banche hanno invece 'risparmiato' i revisori dei conti.Veneto Banca voterà l'azione di responsabilità il prossimo 16 novembre, concentrandosi sulle "gravi irregolarità" gestionali e lasciando da parte, in attesa di conoscerne gli esiti, le questioni oggetto di procedimenti giudiziari e delle autorità di vigilanza. A Consoli vengono imputate irregolarità nella valutazione del merito creditizio su 40 posizioni per un'esposizione complessiva di 402 milioni di euro, in relazione ai quali sono stati già persi 198 milioni,l'irregolaregestionedegli ordini di compravendita delle azioni della banca, favorendo alcuni clienti a scapito di altri, e l'attribuzione di consulenze senza contratto o mandato. Intanto prosegue il lavoro delle due banche nello studio di un piano di fusione, per mettere a punto una proposta di conciliazione in grado di ridurre il contenzioso con i vecchi sociclienti. La proposta potrebbe uscire dal cda del 22 novembre.


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